| Novità
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SETTORE:
COMUNICAZIONE PSICOLOGIA |
Comunicazione
e relazione. Come gestire dialoghi e legami nel quotidiano Viviamo in un’epoca in cui tutto è mirato al successo, all’essere perfetti, a possedere qualità vincenti, nell’era di internet e della globalizzazione. Possediamo innumerevoli strumenti di comunicazione, eppure mai come al giorno d’oggi l’uomo si sente così solo, immerso - e perso - in un mondo dove potenzialmente tutto è alla portata di tutti. Questo libro nasce dall’intento di restituire la comunicazione agli individui come risorsa quotidiana, base sicura per far emergere nella vita di tutti i giorni forza d’animo, competenza, autostima, benessere e armonia. Con il preciso obiettivo di consolidare la sicurezza interiore e il senso di connessione e potenziare la capacità di relazionarsi, il testo offre delle linee guida per migliorare la vita della persona e la qualità dei rapporti con gli altri. |
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Psicologia
della comunicazione La psicologia della comunicazione è un vero e proprio “crocevia” interdisciplinare e tende a contaminazioni feconde con altri ambiti di ricerca: il filone principale del libro si interseca spesso, dunque, con discipline diverse quali le scienze cognitive, la psicologia sociale, la sociologia, l’etologia, l’antropologia culturale, la linguistica e la filosofia del linguaggio. In particolare, l’autore ha dato rilievo alla prospettiva biologico-evolutiva, sviluppata in un corposo capitolo dedicato alla comunicazione nel regno animale, e al carattere transculturale di questa materia. |
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| Il no positivo Come negoziare un accordo senza rinunciare ai propri obiettivi William Ury Milano, Corbaccio, 2007 (I libri del benessere) ISBN: 88-7972-852-0 259 p. € 14,60 Settore COMUNICAZIONE PSICOLOGIA "In un mondo dove il ritmo della vita lavorativa è sempre più frenetico, dove cellulari e posta elettronica contribuiscono a erodere sempre più gli spazi della vita privata, dove la prevaricazione rischia di diventare la forma normale della comunicazione, nessuna parola è importante quanto No. Nel momento in cui imparerete a usarla correttamente, queste due lettere avranno il potere di trasformare in meglio la vostra vita" (W. Ury). Ogni giorno ci troviamo di fronte alla necessità di dire No: nel lavoro, a casa, nella comunità in cui viviamo, e questo semplicemente perché No è la parola che dobbiamo usare per proteggere noi stessi e salvaguardare tutto ciò che è importante per noi. Ma, come è noto a tutti, un No sbagliato può incrinare i rapporti con persone a cui teniamo e può pregiudicare situazioni a noi favorevoli. Il No positivo non esprime solo un rifiuto, ma comporta anche l’apertura verso il punto di vista dell’altro e la disponibilità a trovare una soluzione negoziale senza perdere di vista i vostro obiettivi. L’autore unisce esempi tratti dalla sua esperienza professionale ad altri tratti dalla vita quotidiana e famigliare per dimostrare che un No positivo vale molto di più di un Sì espresso senza convinzione e contro i nostri interessi. |
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Terapia
dei nuclei profondi A volte i nostri comportamenti si rivelano contrari al buon senso e alla razionalità al punto da sembrarci estranei, come se a metterli in atto fosse una sorta di alter ego celato alla nostra consapevolezza. È allora che ci sentiamo dominati da forze esterne, più potenti di noi. I vari orientamenti della psicologia hanno cercato di fornire una risposta a questi fenomeni facendo ricorso a concetti come «automatismo», «condizionamento», «conflitto intrapsichico», «carattere» e via dicendo. La TNP considera tutto ciò come differenti manifestazioni della «tirannia delle emozioni», e uno dei suoi più importanti aspetti operativi prende le mosse dall’osservazione secondo cui lo stato interno spiacevole che costituisce il nucleo vibrante di ciò che definiamo «problema» è come un filo di Arianna in grado di guidarci verso l’origine di tale stato, fino al primo episodio in cui si è manifestato: si tratta di considerare i nostri problemi come preziosi indicatori in grado di farci comprendere ciò che va riconosciuto e accettato, prima di tutto nel nostro mondo interno, al fine di vivere al meglio la nostra vita. |
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Lavorare
con le persone Questo testo è un’agile e accessibile guida rivolta a quanti, per motivi professionali ma non solo, si trovano a occuparsi delle persone e dei loro problemi. La prima parte del volume spiega come sviluppare la propria efficacia personale, come gestire al meglio il tempo lavorativo, su quali risorse far leva per superare lo stress legato al lavoro con la gente. Nella seconda parte vengono analizzate le capacità di interazione relative alla comunicazione verbale, a quella scritta, ai messaggi non verbali, fino alle abilità per saper stare con efficacia in diversi tipi di relazione. L’ultima parte tratta delle abilità di intervento: quelle che servono per accordarsi su cosa fare e per lavorare in maniera non discriminatoria, rispettosa della diversità, attenta a valorizzare i lati positivi delle persone. |
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Fondamenti
di psicologia della comunicazione Mondo di significati nel quale gli esseri umani sono totalmente immersi in un processo interpretativo, simbolico, espressivo e relazionale senza fine, la comunicazione costituisce il cuore dell'esistenza umana. Il volume affronta questo vasto territorio (dalla comparsa delle prime forme di comunicazione nella specie umana a Internet) da una prospettiva teorica nuova, centrata sulla comprensione del significato e sul gioco delle intenzioni comunicative. Si delinea così una panoramica della materia, utile per orientarsi all'interno dei diversi ambiti in cui la comunicazione risulta fondamentale: gruppi, organizzazioni, nuovi media. |
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| Conflitto Identità, interessi, culture Ugo Morelli Roma, Meltemi, 2006 (Le melusine) ISBN 8883534492 214 p. € 18,50 Settore COMUNICAZIONE PSICOLOGIA "Il conflitto emerge e si afferma come codice della contemporaneità", sia a livello individuale che collettivo. Ma mancano le categorie critiche per comprendere, analizzare, superare le fasi conflittuali insite nei rapporti umani. L'autore, esperto di scienze cognitive applicate alla formazione, ribadisce la necessità di un'educazione al conflitto: una strada che appare davvero necessaria, anche alla luce di un'attualità fatta di contrasti e problemi sociali sempre più urgenti. |
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Arte della
scena e problem solving I meccanismi noti nella cura dei disturbi psicologici si ritrovano anche in altre situazioni, diverse dalla psicoterapia e contraddistinte dall'apparente impossibilità di risolvere problemi personali e relazionali: nel mondo del lavoro, nei contesti educativi, nelle organizzazioni. Pur cambiando ambientazione, il copione è sempre uguale e può essere descritto in termini di trame, recite, interpretazioni di ruoli. A volte l'esito di una terapia o di un intervento di problem solving può dipendere proprio da queste apparenti recite e interpretazioni, perché la capacità di risolvere i problemi richiede abilità comunicative che sfumano nell'arte della recitazione. La persuasione e la comunicazione efficace sono molto affini all'arte teatrale. |
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Assertività Noia, passività, demotivazione, tendenza al fallimento o alla distruttività spesso nascono dal tentativo di compensare uno stato di anomia, di tradimento della propria autenticità esistenziale, dall'incapacità di soddisfare propri bisogni e desideri, e di realizzare se stessi. Questo è un manuale sull'assertività, che rifiuta la prospettiva di un addestramento all'uomo vincente, tipico di una cultura fortemente competitiva di stampo occidentale, ma si fonda sull'idea di un soggetto umano, che, indipendentemente dall'esito dei suoi sforzi di dominio, riesca a fare scelte coerenti coi propri valori, a superare momenti di crisi e conflitti relazionali, ad approdare ad atteggiamenti improntati al coraggio e all'empatia. |
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| Ridendo e
scherzando La barzelletta come racconto Marina Mizzau Bologna, Il Mulino, 2005 (Intersezioni) ISBN: 8815104860 144 p. € 10,00 Settore COMUNICAZIONE PSICOLOGIA Da dove vengono le barzellette? A chi dobbiamo il dono di quest'eccitante conflagrazione del pensiero? Perché c'è chi non ride alle barzellette e chi disprezza il genere? La barzelletta è un ibrido, un racconto umoristico parente della conversazione, squisitamente orale e fortemente interattivo (cosa ne è senza una risata finale?), ma vicino al discorso perché non sopporta interruzioni e commenti; affine alla narrazione perché ha un tempo e una durata, ma è obbligatoriamente conchiusa e concisa, perché non può essere ripresa. Come tutti i racconti si basa su un evento particolare, ma si appoggia sulle generalizzazioni e sul senso comune, ma diversamente da tutti i racconti si costruisce su una collisione tra due universi di discorso. |
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Dinamiche
e ostacoli della comunicazione interpersonale Perché, pur disponendo di uno strumento di comunicazione estremamente sofisticato e potenzialmente efficace — il linguaggio verbale — e vivendo in un’epoca che attribuisce alla comunicazione un’importanza senza precedenti, abbiamo ancora tante difficoltà a capirci? Come mai i mal-intesi, i sotto-intesi, i non-intesi sono ingredienti difficilmente evitabili della comunicazione quotidiana? Questo libro cerca di fare chiarezza sulle dinamiche e sugli ostacoli della comunicazione interpersonale partendo da alcune fondamentali premesse: saper parlare non significa saper comunicare, la comunicazione, che generalmente appare come un processo spontaneo e piuttosto semplice, è invece un meccanismo assai complesso che può essere opportunamente oliato e «guidato», la qualità della comunicazione, inoltre, è intimamente legata al tipo di rapporto socioculturale e alla qualità delle relazioni interpersonali. |
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| La cognizione
metaforica Concetti, metafore e immaginazione Sandro Nicole Roma, Fioriti, 2005 ISBN: 888731957X 122 p. € 15,50 Settore COMUNICAZIONE PSICOLOGIA La funzione più comune delle metafore é quella di permettere o facilitare il tramite tra i nostri modelli cognitivi e la nostra rappresentazione categoriale del mondo. Le metafore realizzano questa funzione favorendo la rappresentazione di domini mal rappresentabili cognitivamente (per la loro astrattezza o per la contingente scarsità di informazioni) in termini di domini più accessibili, utilizzando in genere nozioni fondamentalmente spaziali o corporee, divenuteci familiari sin dalla più tenera età. |
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| Comunicare Un'introduzione ai processi psicologici della comunicazione Salvatore Nuccio Leotta Milano, Unicopli, 2005 (Testi e studi. Scienze umane) ISBN 884001005X 113 p. € 11 Settore COMUNICAZIONE PSICOLOGIA L'intento scientifico del volume si colloca all'interno delle teorie costruttiviste. Considerare la comunicazione soltanto come un prodotto dei processi cognitivi rappresenta un limite nella sua comprensione profonda. L'idea guida del testo é costituita dal considerare i processi comunicativi sempre all'interno di un contesto dove le persone ne costruiscono un preciso significato. |