| Novità
|
SETTORE:
DIDATTICA |
| L'insegnante
professionista dell'educazione e della formazione Una riflessione sui problemi della scuola, a partire dall'analisi dei più importanti ambiti del sistema formativo: politica scolastica e funzionamento concreto di una scuola, teorie organizzative, psicologia dell'adolescenza e specificità del modo di essere degli adolescenti in classe, comunicazione tra genitori e insegnanti, necessità di una professionalità riflessiva e e relazionale dell'insegnante. L'insegnante come professionista dell'educazione e della formazione si assume la responsabilità di prendere in mano e leggere la complessità dei processi, nell'ambito educativo sempre all'insegna dell'incertezza, dell'insicurezza, della responsabilità. Attraverso la presentazione di casi significativi il libro cerca di leggere dall'interno e con uno sguardo non stereotipato e unidirezionale i problemi scolastici di ogni giorno, offrendo strumenti per comprendere e modificare le pratiche. |
|
| Insegnanti
e bambini. Idee e strumenti per favorire la relazione Quando un insegnante incontra i suoi piccoli allievi per la prima volta, cosa vorrebbe o dovrebbe sapere di loro? In che modo le sue conoscenze psico-pedagogiche gli serviranno per comprendere meglio il comportamento, le emozioni, i sentimenti, le capacità cognitive e relazionali dei bambini? Il volume è stato scritto con l'intento di rispondere, almeno in parte, a queste domande. Non si tratta di un manuale ma di un testo che ruota intorno a una scheda-guida, richiamando alcuni argomenti fondamentali di psicologia e, soprattutto, fornendo semplici elementi di metodologia e statistica. In tal modo questo libro propone agli insegnanti di riflettere su alcuni contenuti teorici utili alla comprensione del mondo infantile e di cimentarsi con la ricerca scientifica, trasformando le aule in laboratori dove verifica re sperimentalmente gli effetti della didattica. |
|
| Quando
insegnare non è più un piacere. La scuola difficile,
proposte per insegnanti e formatori Perdita di prestigio del proprio ruolo, classi difficili da governare, alunni violenti e allo sbando, genitori sempre dalla parte dei propri figli… Le difficoltà e i conflitti degli insegnanti hanno molte ragioni, ma questo libro invita a considerarli in modo nuovo, riscoprendo il piacere dell’insegnamento non come trasmissione meccanica di un sapere ma come funzione psicologica fondamentale per la vita mentale degli allievi. Giorgio Blandino insegna Psicologia dinamica all’Università di Torino. Ha pubblicato, tra gli altri, "La disponibilità ad apprendere" (con B Granieri, Cortina 1995). |
|
| La scuola
digitale. Come le nuove tecnologie cambiano la formazione La scuola sta cambiando. In tutta Europa le classi vengono abolite, nascono open-space e laboratori per i lavori di piccoli gruppi, la didattica trova nuove declinazioni nelle classi virtuali. Lo spazio fisico dell'apprendere e la tipologia di oggetti culturali che costituiscono il mix formativo si ridefiniscono sulle nuove opportunità offerte dalla tecnologia: Internet, iPod, lavagne digitali ed e-learning si affiancano alle lezioni frontali e ai libri, trasformando le modalità "gutenberghiane" dell'apprendimento. Attraverso la presentazione di una serie di esperienze europee e internazionali, questo saggio esplora il "megacambiamento" che il rapporto tra scuola, formazione e Information and Communication Technology sta generando. Un cambiamento che coinvolge tutti gli aspetti del sistema scuola e che supera di molto sia il problema della diffusione dei computer nelle classi sia quello dell'addestramento degli insegnanti all'uso, ponendo questioni che richiedono una risposta urgente dalle politiche scolastiche e formative. |
|
| Didattica
per operazioni mentali. Sperimentare [vol.3] Questo volume focalizza l'attenzione sull'operazione mentale della "sperimentazione", evidenziandone, dal punto di vista sia teorico che pratico, la forte incidenza nei processi di apprendimento. Dopo una premessa teorica, gli autori presentano un insieme di attività che coinvolgono tutti i campi del sapere e che hanno come obiettivo osservare, analizzare, descrivere, costruire e manipolare oggetti del mondo reale per formulare ipotesi, dedurre leggi, elaborare tesi, modellizzare e generalizzare. Un'utile guida, che fornisce spunti progettuali da sviluppare e adattare alla propria realtà di classe. Un aiuto fondamentale per impostare percorsi didattici dinamici, pluridiscipllnari, legati alle realtà territoriali e che abbiano come soggetto centrale lo studente, con tutto il suo bagaglio di conoscenze formali e informali. |
|
| La didattica
positiva. Le dieci chiavi per organizzare un contesto sereno
e produttivo I giovani hanno bisogno di vivere all’interno di contesti positivi e coerenti, che permettano loro di sperimentare relazioni simmetriche e complementari e di essere considerati dagli adulti in modo uguale agli altri e nel contempo speciale. Anche la scuola è chiamata a lavorare in questa direzione, offrendo agli studenti la possibilità di essere protagonisti consapevoli del proprio percorso di uguaglianza e diversità. La didattica diventa in questo senso «positiva» quando coinvolge nei processi decisionali e valutativi tutti gli attori interessati ai percorsi di apprendimento: docenti, ragazzi e famiglie. Partendo da questi presupposti il testo propone strumenti e strategie operative - quali il contratto formativo, l’attribuzione di ruoli agli studenti, l’organizzazione degli spazi, la differenziazione dei metodi di studio in relazione agli stili cognitivi - utilizzabili nella scuola per offrire un servizio educativo di qualità. Fornisce inoltre indicazioni per la progettazione delle unità didattiche e per la gestione dei lavori di gruppo e un’articolata analisi dei processi valutativi, proponendo un maggior coinvolgimento dei ragazzi nella difficile ma fondamentale operazione di dare un giudizio complessivo rispetto alle prestazioni scolastiche. |
|
| Didattica
e apprendimento Un testo di didattica, disciplina centrale della moderna scienza della formazione che si inoltra lungo quattro direzioni: lo status epistemologico della disciplina; il posto e il ruolo della stessa tra le altre discipline della formazione, dalla pedagogia alla psicologia; il suo oggetto, il linguaggio e la prassi; il suo obbiettivo formativo. |
|
Stare bene
insieme a scuola si può? Tutti i bambini – in particolare quelli con una storia problematica alle spalle come i minori adottati, affidati, portatori di handicap o stranieri – devono trovare nell’ambiente scolastico qualcuno disponibile ad ascoltare non solo quello che sanno, ma anche quello che sentono, a valorizzare ogni diversità. E per questo le emozioni e i sentimenti degli allievi devono essere accolti e riconosciuti come aspetti strettamente legati all’esperienza e non come ostacolo o disturbo allo svolgimento del programma: solo così i ragazzi potranno aprirsi all’apprendimento che di per sé è un percorso difficile. Gli studenti devono incontrare nella scuola una cultura che sappia rivivere, anche se antica, nel mondo contemporaneo, che soprattutto sappia offrire momenti di riflessione su loro stessi, sui loro rapporti, sulla loro realtà. |
|
| Bambini
e adulti si raccontano. Formazione e ricerca autobiografica a
scuola Come favorire l'autoconsapevolezza e lo sviluppo dell'identità a scuola? Quali sono i risvolti educativi del metodo autobiografico per insegnanti e alunni? Che cosa emerge dal racconto scritto, orale e illustrato delle storie di vita di adulti e bambini? Il volume risponde a queste domande in modo concreto, fornendo strumenti didattici, suggerimenti e testimonianze attraverso l'esperienza di un gruppo di insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria della provincia di Ancona, che hanno seguito un percorso formativo triennale intitolato "Raccontarsi a scuola: insegnanti e allievi tra specchi e memorie". |
|
| Diletto
e giovamento. Le immagini e l'educazione Dalle illustrazioni al cinema, dalla fotografia alla TV, la pedagogia dell'immagine sembra muoversi continuamente fra la vigilanza e la repressione da una parte e l'incoraggiamento attivo dall'altra. Tutta la storia dell'iconoclastia è stata animata da intenzioni pedagogiche, arrivando poi a riposizionare l'immagine in senso educativo (oltre che teologico o ideologico) e a valorizzarla all'interno di nuove formulazioni estetiche e comunicative. Il principio del "Diletto e giovamento", nato nel clima di profonda revisione culturale dalla Controriforma, ha orientato la moderna pedagogia assegnando alle immagini un ruolo attivo e pro-positivo e rilanciando di volta in volta il problema sulla sfida di nuovi media. |
|