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SETTORE:
ETNOPSICHIATRIA |
L'approccio
multiculturale. Interventi in psicoterapia, counseling e coaching Il volume offre ai professionisti della relazione d'aiuto strumenti teorici e pratici per far fronte con efficacia alle sfide poste dalla trasformazione della società in chiave multietnica con la crescente richiesta di interventi in contesti e con utenti culturalmente diversificati. Partendo dalla collocazione storica dell'approccio multiculturale ed evidenziando le conseguenze psico-sociali della globalizzazione sull'identità individuale e collettiva, si prosegue su un piano maggiormente operativo e applicativo in cui sono descritte sia le competenze di base necessarie e comuni a tutti gli operatori impegnati in ambito multiculturale, sia le tecniche e gli strumenti specifici per vari tipi d'intervento professionale. |
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Breve dizionario
di etnopsichiatria Chi sono i bambini "nati per morire"? Di quali vicende narrano la drapetomania o i culti del cargo? Il testo passa in rassegna i concetti più significativi dell'etnopsichiatria, un territorio in cui si incontrano saperi diversi (antropologia, psicanalisi, psichiatria), inquieto per la sua stessa storia (i modi in cui è stata classificata in epoca coloniale l'alterità culturale e patologica), la cui rilevanza nasce oggi dalla volontà di promuovere un approccio critico a formule diagnostiche, interpretazioni o tecniche terapeutiche anche nella psichiatria occidentale. Attraverso le varie voci, il dizionario tratteggia gli sviluppi di questo sapere, il contemporaneo profilo dell'Altro (immigrati, rifugiati, clandestini) e le fratture dell'esperienza che l'etnopsichiatria esplora. |
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Etnopensieri.
Esperienze di lessico gruppali fra pratiche cliniche, sociali
e culturali L’idea di un testo a partecipazione studentesca nasce dall’esperienza formativa delle lezioni, intese come momento di investimento emotivo sullo studio; a sostegno di questo investimento emotivo è la scelta di introdurre, nella pratica formativa dell’insegnamento di Etnopsicopatologia del Corso di laurea specialistica di Psicologia clinica dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, i gruppi esperienziali come occasione di riflessione che avvolge i propri componenti, docenti e discenti, in un’atmosfera di ricerca e di reciproco trasferimento di esperienze, scaturita dai temi specifici dell’insegnamento e resa viva dal contatto implicito fra generazioni differenti, fra linguaggi e saperi diversi. Dal terreno del piccolo gruppo di studenti e da quello dei docenti è emersa un’attività di interrogazione sulle parole del lessico usate nel gruppo che è stata documentata, anno per anno, nel suo valore di testimonianza e di partecipazione stratificata nel tempo. |
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Saggi di
Etnopsichiatria generale Devereux, etnologo, psicoanalista, epistemologo ed ellenista di levatura internazionale, è il fondatore riconosciuto dell'Etnopsichiatria. A questa disciplina egli offre una precisa metodologia d’indagine clinica sostenuta dal dialogo creativo tra psicopatologia e psicoanalisi, etnologia e sociologia, storia e mitologia, religione e filosofia della scienza. Il fulcro del suo interesse esplorativo si condensa nel disvelamento delle interazioni tra mente e cultura, finalizzate alla creazione del soggetto umano all’interno delle diverse realtà antropologiche (occidentali e non). Questo testo, che rappresenta il vertice del suo sapere complesso, affronta i problemi metodologici, diagnostici, terapeutici, sociologici, psicoanalitici emergenti nella relazione di cura, puntualmente influenzata dalle determinanti culturali rintracciabili nella dinamica clinica tra paziente e terapeuta. La presente riedizione, aggiornata rispetto a quella del 1978 e arricchita da un dettagliato profilo biografico e scientifico, è uno strumento insostituibile per attingere alle matrici di pensiero e alle scoperte dell’etnopsichiatria, particolarmente utili per affrontare i problemi di salute mentale delle società multiculturali e dei flussi migratori. |
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Negoziare
con il male Il Mali, i Dogon. Sono tra le principali attrattive di un turismo antropologico su cui fanno grande presa i rituali magici di questo popolo dell'altipiano. L'autore non concede nulla alle tinte del folklore maliano vagheggiato in Occidente, ma, in un tono che sa conciliare narrazione senza reticenze e riflessione radicale, racconta sacrifici cruenti, oggetti malefici e protettivi, forze dirompenti e conservatrici, mantenendone il senso che assumono all'interno del sistema di regolazione e mediazione con l'invisibile cui appartengono malattia e cura. Secondo il paradigma africano il male è infatti inestirpabile da una dimensione terrena abitata da potenze invisibili, con esso si deve avviare un negoziato permanente teso non a neutralizzarne la temibilità, bensì a disattivarne, volta per volta, gli effetti. |
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Antropologia
della cura [Vol. 2] Qual è il senso del male e quale l'uso sociale della malattia? A queste domande l'antropologia, in particolare quella orientata in senso psicoanalitico, ha cercato di rispondere a partire dall'analisi delle strategie diagnostiche e terapeutiche proprie di altre culture. Lo studio dei differenti universi della cura ha posto in luce peculiari rappresentazioni del corpo e dei processi psichici, direttamente intrecciate a filosofie locali della persona, e ha mostrato anche l'impatto di precisi eventi storici, primo fra tutti l'esperienza postcoloniale, che hanno portato a una rielaborazione dei sistemi di pensiero autoctoni o "tradizionali", già erosi dai processi della colonizzazione. Secondo volume dell'opera Antropologia e psicoanalisi. |
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Etnopsicoanalisi Nei primi decenni del Novecento la psicoanalisi ha lanciato la sua sfida alle scienze umane e sociali. L'antropologia, che cercherà di affrancarsi sempre più dall'ombra del colonialismo, accoglie la sfida rivisitando le proprie strategie ma anche interrogando i limiti di alcuni concetti (l'Edipo) in altre culture e correggendo taluni abusi lessicali (la nozione di feticcio, ad esempio). Nell'avviare con la psicoanalisi un dialogo spesso segnato da conflitti, essa incorpora tuttavia una nuova sensibilità metodologica. La svolta ermeneutica porterà a compimento questo processo, mentre nuove sfide emergono nei contemporanei contesti della ricerca o della cura. Primo volume dell'opera Antropologia e psicoanalisi. |
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Le ragioni
del dolore Depressione, panico, ansia, fatica cronica: si tratta di malattie in diffusione epidemica, o piuttosto dell'epidemia di determinate diagnosi e prescrizioni? Di un fenomeno davvero inedito, o di nuovi nomi dati a sofferenze antiche? L'approccio etnopsichiatrico rende oggi finalmente possibile un esame a tutto campo (storico e geografico) della questione. |