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Il metodo
4. Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi
Edgar Morin
Milano, Raffaello Cortina, 2008 (Saggi)
ISBN: 9788860301796 - 296 p. € 26,00
Settore FILOSOFIA
Che rapporti abbiamo con le idee? Non siamo forse capaci di vivere,
uccidere o morire per un'idea? Le nostre menti sono totalmente asservite
alle idee consolidate? Non possiamo permettere alle idee di ridurci in
schiavitù, ma possiamo resistere alle idee solo mediante altre
idee. Nel quarto volume del suo Metodo, Morin considera la conoscenza
dal punto di vista delle condizioni sociali e culturali che presiedono
alla sua formazione, fornendo un'agile introduzione al mondo delle credenze
e delle idee.
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A scuola
di libertà. Formazione e pensiero autonomo
Luigina Mortari
Milano, Raffaello Cortina, 2008 (Saggi)
ISBN: 9788860301734
142 p. € 16,00
Settore FILOSOFIA
La mancanza di pensiero, la ripetizione di verità diventate vuote
e trite sembrano tra le principali caratteristiche del nostro tempo. Quello
che l'autrice propone perciò è molto semplice: insegnare
a pensare a ciò che facciamo. Una civiltà che ha cura di
sé, e dunque tiene in massimo conto il valore della libertà,
non può non dedicare risorse alla formazione di un pensiero autonomo.
Per questo vanno organizzati adeguati contesti di apprendimento, che facciano
acquisire pratica del come pensare senza prescrivere che cosa si debba
pensare né quali verità debbano essere credute.
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Elogio
del conflitto
Miguel Benasayag, Angélique del Rey
Milano, Feltrinelli, 2008 (Campi del sapere)
ISBN: 9788846491909
206 p. € 16,00
Settore FILOSOFIA
Nella nostra vita pubblica e privata l’idea stessa di conflitto
è stata bandita. O, più precisamente, tendiamo a essere
intolleranti verso qualunque forma di opposizione e conflittualità,
rendendoci di fatto ciechi verso gli aspetti positivi, progressivi, di
crescita sociale e individuale che il “conflitto” racchiude
(come ben sanno, per esempio, gli psicologi). Questo libro esplora le
radici e gli effetti perversi della rimozione del conflitto dallo scenario
contemporaneo: rifiutiamo il conflitto e ci lasciamo invadere dall’ideale
della trasparenza, decisi a sradicare ogni ombra, ogni opacità
nella nostra relazione con l’altro o con gli altri. Ma questa è
un’illusione pericolosa: così facendo si finisce con l’annullare
qualsiasi confronto e con l’aprire la porta ad un uso politico della
minaccia del conflitto (minaccia terroristica, ma anche demonizzazione
del conflitto sociale, criminalizzazione del dissenso interno ecc.). La
rimozione del conflitto, la negazione della sua natura ineliminabile e
anzi di positivo corollario dell’esperienza umana, ha in sé
il rischio della patologizzazione di ogni contestazione, della criminalizzazione
di ogni divergenza dalla norma, e porta con sé l’effetto
“stabilizzante” di ogni ideologia totalitaria che, calandosi
all’interno di ciascun individuo come dispositivo interiorizzato
di autocontrollo, garantisce il compiuto trasferimento della logica del
potere dalla sua forma “antica” di potere sovrano alla sua
forma tipicamente contemporanea di potere disciplinare.
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La via
dell'amore
Luce Irigaray
Torino, Bollati Boringhieri, 2008 (Temi)
ISBN: 9788833918419
117 p. € 14,00
Settore FILOSOFIA
A ispirare l'opera di Luce Irigaray è la ricerca di un futuro
più giusto e felice per l'umanità. Lo intravede nella scoperta,
teorica e pratica, di una relazione con l'altro nutrita di rispetto reciproco
per le differenze, di un rapporto a due che conduce a una globalizzazione
possibile e non distruttiva della soggettività individuale e delle
culture. Questo libro è un tentativo di ripensare e rifondare la
filosofia occidentale, scardinando le tradizioni sapienziali della nostra
cultura. Un rifiuto opposto ai tecnocrati del logos che hanno trasformato
la saggezza in costruzione razionale e concettuale, appannaggio dei pochi
iniziati di circoli intellettuali e accademici. Al centro di questa ricerca
filosofica, non gli aspetti mentali o cognitivi, ma uno sguardo concentrato
sulla dimensione concretamente intersoggettiva, sull'esperienza umana,
sull'elaborazione di un discorso volto al "saper vivere" prima
che al "saper morire". Una saggezza che prima di essere parola,
sarà toccare carnale, conoscenza del cosmo come corpo e come universo,
riconoscimento delle differenze tra individui. Il nuovo filosofo sarà
quindi lontano da quello che Irigaray descrive "mediocre compagno
di vita: bambino in amore e amante dei bambini più che delle donne".
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La vita
delle immagini
Jean-Jacques Wunenburger
Milano, Mimesis, 2007 (Ermesiana)
ISBN: 9788884836014
285 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA
Jean-Jacques Wunenburger si conferma con questo volume come il più
autorevole esponente contemporaneo dell'impegno filosofico e antropologico
che, da Gaston Bachelard a Gilbert Durand a Henry Corbin, ha cercato di
restituire importanza, spessore, ruolo conoscitivo e potenza trasformativa
al mondo delle immagini. Dopo la "Filosofia delle immagini"
(pubblicato in Italia nel 1999), il filosofo francese propone qui un lavoro
sfaccettato ma sostanzialmente unitario in cui la fenomenologia dell'immaginario
appare solcata in varie direzioni per attestarsi comunque intorno ad un
nucleo di gravitazione fondamentale: il riconoscimento di valore e di
potere cognitivo al tanto disprezzato (dai razionalisti e fiscalisti della
filosofia) cosmo delle immagini.
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Opere complete.
I. Ermeneutica - Tomo I
Gianni Vattimo
Roma, Meltemi, 2007 (Opere)
ISBN: 9788883535796
254 p. € 22,00
Settore FILOSOFIA
Il pensiero di Vattimo è strettamente legato alla nascita e agli
sviluppi dell’ermeneutica filosofica contemporanea. La filosofia
dell’interpretazione è l’indirizzo al quale ha concorso
in prima persona, contribuendo a farne una vera e propria koiné
culturale del '900. I testi raccolti in questo primo tomo dell’Ermeneutica
risalgono ai primi anni della sua formazione filosofica, dalle ricerche
di natura estetica alle discussioni culturali degli anni Sessanta. Il
risultato più significativo di questa elaborazione è Il
concetto di fare in Aristotele, uno studio sull’“estetica
della produzione” che mette in dialogo il concetto aristotelico
di “imitazione” con le riflessioni delle estetiche contemporanee.
Le indagini di natura estetica sono la base per una serie di sviluppi
che diverranno fondamentali per il pensiero di Vattimo. Accanto al saggio
citato, questo primo tomo raccoglie in altre due sezioni i Saggi
e le Recensioni pubblicati su questi argomenti negli stessi anni
(1956-1964), da cui emergono i primi elementi di continuità del
suo pensiero.
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La vita
schiva. Il sentimento e le virtù
della timidezza
Duccio Demetrio
Milano, Raffaello Cortina, 2007 (Minima)
ISBN: 9788860301277
270 p. € 14,00
Settore FILOSOFIA
La timidezza oggi non è di moda. L’essere timidi è
ritenuto spesso uno svantaggio, persino una malattia, una paura di vivere,
un sottrarsi alle competizioni. L’aggressività, il farsi
largo non le appartengono, non contraddistinguono l’uomo e la donna
sempre un po’ in disparte, il cui ritrarsi è indizio di pacatezza
e riserbo. Questo libro controcorrente non vuole dare consigli per superare
un tratto così intensamente umano. Sta invece dalla parte di chi
ancora arrossisce, e considera la timidezza una sensibilità da
valorizzare, un intreccio di virtù – saper tacere, essere
discreti… – che si traducono in un modo più luminoso
di stare al mondo. Duccio Demetrio insegna Filosofia dell’educazione
all’Università di Milano Bicocca. Nella collana “Minima”
ha pubblicato con grande successo Raccontarsi (1996), Elogio
dell’immaturità (1998), Autoanalisi per non pazienti
(2003) e Filosofia del camminare (2005).
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Schegge
di sapienza, frammenti di saggezza, e un po’ di follia
Davide Lopez
Costabissara (Vicenza), Angelo Colla editore, 2007
ISBN: 9788889527153
179 p. € 19,00
Settore FILOSOFIA
La promessa di questo libro è che la sapiente saggezza, condita
con un pizzico di follia, conduce a questa soluzione: si può certamente
vivere la vita piacevolmente, librandosi sul mondo della colpa, del sacrificio,
del risentimento, della sofferenza, della rabbia e della paura, sospinti
dal flusso vitale del godimento, ad un tempo lieve ed intenso, di tutte
le cose, di tutti gli incontri, festosamente, custodendo il ritmo, il
gioco e il gusto. E venga pure la morte.
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Menti morali.
Le origini naturali del bene e del male
Marc D. Hauser
Milano, Il Saggiatore, 2007 (Cultura)
ISBN: 9788842813859
505 p. € 24,00
Settore FILOSOFIA
L'attuale senso comune ritiene che si prendono decisioni morali in base
a ciò che la società ritiene sia giusto o sbagliato. Questa
prospettiva ha consolidato la convinzione che la psicologia morale delle
persone sia determinata esclusivamente dall'esperienza e dall'educazione.
La tesi di questo libro riconduce la morale alla teoria evolutiva di Charles
Darwin: secondo Marc Hauser le regole morali avrebbero una radice profonda
e inconscia, da lui definita "grammatica morale universale",
sviluppatasi nel corso di milioni di anni, la cui individuazione è
possibile grazie all'adozione dei parametri dei più moderni studi
di linguistica (con particolare riferimento alla grammatica generativa
di Noam Chomsky). Per supportare questa tesi l'autore cita fatti di cronaca,
illustra i risultati di test empirici effettuati su oltre 250mila individui
di 120 nazioni differenti e valuta la conoscenza morale nei casi di psicopatologie,
individuando i momenti fondamentali della storia della filosofia morale.
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Il giusto
e l'ingiusto
Jean-Luc Nancy
Milano, Feltrinelli, 2007 (Super universale economica)
ISBN: 9788807840845
59 p. € 6,50
Settore FILOSOFIA
Jean-Luc Nancy riesce a tratteggiare con misura, semplicità e
leggerezza i contorni i contorni fondamentali della questione a cui è
intitolato il libro: che cosa significa essere giusti, in che senso la
giustizia non è solo applicazione della legge, qual è la
tensione tra l'universalità della legge e la singolarità
irripetibile delle persone sottoposte a essa, che cosa significa dare
a ciascuno secondo i propri bisogni, che cosa sono i "bisogni"
di cui parlava (ma non lo cita se non allusivamente) Marx. Tutto questo
senza rinunciare a un discorso rigoroso, capace di problematizzare le
cose dette e le opinioni correnti, e senza rinunciare al tentativo di
parlare anche ai più lettori più giovani.
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Pensare
l'uomo e la follia
Henri Maldiney
Torino, Einaudi, 2007 (Biblioteca Einaudi)
ISBN: 9788806165710
204 p. € 19,50
Settore FILOSOFIA
Maldiney (Mersault 1912) è uno dei maggiori filosofi del 900.
Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger,
accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato
notevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti,
poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento
di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in
larga parte da scoprire, al cui centro si staglia un duplice enigma: per
un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia.
Nell'arte come nella follia, è in gioco il rapporto decisivo tra
l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione
e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola
e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte
lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa,
la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra
invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente,
destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza
si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in egual misura
di rigore filosofico e di riferimenti clinici.
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Terza persona.
Politica della vita e filosofia dell'impersonale
Roberto Esposito
Torino, Einaudi, 2007 (Biblioteca Einaudi)
ISBN: 8806187813
184 p. € 17,00
Settore FILOSOFIA
Mai come oggi la nozione di persona costituisce il riferimento imprescindibile
di tutti i discorsi – filosofici, religiosi, giuridici – volti
a rivendicare il valore della vita umana in quanto tale. Ma dietro questa
apparenza emancipativa, la nozione di persona cela un fondo oscuro e inquietante,
un dispositivo di discriminazione e di esclusione, che bisogna finalmente
portare alla luce. Il concetto di persona attuale non potrà mai
ridurre lo scarto tra diritto e vita, tra cittadino e uomo, perché
l’individuo risulta diviso in due zone: un corpo biologico non personale
e un centro soggettivo destinato a dominare e dirigere il primo. È
tempo di rivolgersi al modo dell’impersonale, di identificare il
soggetto con il corpo che lo costituisce. Non va piú pensata la
forma autoriflessiva dell’io, né quella interlocutoria del
tu, ma la maniera singolare e comune, della terza persona. Roberto Esposito
apre così una riflessione inedita sulla categoria di impersonale:
terza persona è quella che, sottraendosi al meccanismo escludente
della persona, rimanda all'originaria unità dell'essere vivente.

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Esistere nascendo.
La filosofia maieutica di Maria Zambrano
Roberto Mancini
Troina (En), Città aperta, 2007 (Saggi)
ISBN: 8881372867
249 p. € 16,00
Settore FILOSOFIA
Il libro ripercorre l’itinerario della filosofa spagnola María
Zambrano (Vélez Málaga 1904 - Madrid 1991), una delle figure
più originali del panorama filosofico del Novecento. Impegnata
nel rinnovamento della vita politica e culturale del suo paese, partecipò
alla guerra civile e, all’instaurarsi della dittatura franchista,
prese la via di un lungo esilio. Il filo conduttore è dato dalla
sua intuizione fondamentale, che vede nella condizione umana un viaggio
di nascita sempre esposto al rischio del fallimento. Il senso ultimo della
vita non è consegnato alla morte, ma si apre nel continuare a nascere
fino a una pienezza inedita. In questa avventura è in gioco la
nostra relazione con la verità, che può nascere in noi e
nella storia solo se ciascuno ne dà alla luce un frammento, giungendo
a rispondere di esso attraverso la rigenerazione del proprio modo d’essere
e di agire. Lungo un ripensamento critico della tradizione filosofica
e religiosa dell’Occidente, Zambrano dà ascolto e voce ai
passaggi cruciali dell’esistenza: l’esilio e il ritorno, il
delirio e il sogno, la passione tragica e la speranza, l’amore accecato
dall’invidia e quello illuminato dalla misericordia, la libertà
del singolo e la costruzione politica di una società non più
fondata sul sacrificio, il finito e l’assoluto. Nel discutere fondamento
e implicazioni di questo pensiero, il libro ne dà conto non solo
nei termini di una ragione poetica alternativa al razionalismo, ma anche
nel senso di una filosofia maieutica che illumina l’esperienza della
verità nascente nel cammino dell’umanizzazione.
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La libertà
individuale come impegno sociale
Amartya K. Sen
Roma-Bari, Laterza, 2007 (Economica Laterza)
ISBN: 9788842083191
110 p. € 6,50
Settore FILOSOFIA
I liberali/liberalisti difendono a tutti i costi le ragioni dell'individuo.
I socialdemocratici/comunitari contrappongono quelle della società
nel suo complesso. Ma, scrive Sen, questo "è un falso dilemma".
Soprattutto se la libertà è intesa in senso pieno, non solo
negativo (libertà dalla violenza, dal furto, ecc.) ma anche positivo
(libertà di un pieno esercizio di tutti i diritti di cittadino).
La 'libertà di' riguarda ciò che, tenuto conto di tutto,
una persona può o meno conseguire. Al contrario la 'libertà
da' si concentra precisamente sull'assenza di una serie di limitazioni
che una persona può imporre a un'altra (o che lo Stato o altre
istituzioni possono imporre agli individui). Un’adeguata concezione
della libertà dovrebbe essere sia positiva che negativa, poiché
entrambe sono importanti: la piena libertà dell'individuo non può
che raggiungersi attraverso un impegno collettivo, sociale. Questo saggio
entra nel vivo del dibattito politico e filosofico attuale, rompendo gli
schemi consolidati sul rapporto tra individuo e società.
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Orrorismo
ovvero della violenza sull’inerme
Adriana Cavarero
Milano, Feltrinelli, 2007 (Campi del sapere)
ISBN: 88-07-10416-4
176 p. € 14,00
Settore FILOSOFIA
Gli attentati suicidi, le stragi di civili, i massacri delle guerre
contemporanee: la violenza potenziata che rinnova il nostro raccapriccio
quasi quotidianamente è violenza sugli inermi. Scene che chiamano
in causa l’orrore piuttosto che la guerra o il terrore, e parlano
di crimine prima ancora che di strategia o di politica. Scene “orroriste”,
che hanno avuto nell’antichità il volto paralizzante di Medusa
e la maternità omicida di Medea. Il femminile ha fatto irruzione
anche sulla scena contemporanea. Donne, talvolta madri, si contano ormai
tra le attentatrici suicide come tra le aguzzine di Abu Ghraib e, sebbene
i campioni della carneficina restino indiscutibilmente maschi, la loro
entrata in scena aumenta la ripugnanza e l’effetto si moltiplica.
Quasi che l’orrore avesse bisogno del femminile per rivelare la
sua autentica radice. Nella riflessione di Adriana Cavarero filosofia,
cronaca, letteratura e mito si intrecciano per dare forma e contenuto
a una vera e propria fenomenologia della violenza contemporanea capace
di restituirci l’immagine complessa e molteplice che tale violenza
ha assunto.
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Quando la vita finisce. La sostenibilità
morale dell’eutanasia
James Rachels
Casale Monferrato (Al), Sonda, 2007 (Saggi)
264 p. € 18,00
ISBN 978-88-7106-478-9
FILOSOFIA
Uccidere è male. Ma perché, e quali eccezioni possono
darsi a tale divieto morale? L’autore esamina le idee e le assunzioni
che stanno alla base di una delle più importanti regole morali:
l’uccisione di un essere umano solitamente è condannata,
ma in alcuni casi l’etica medica permette alcune significative
eccezioni. Esiste il mero vivere in senso biologico e l’avere
una vita dotata di significato. E la deontologia medica considera una
eutanasia attiva e una passiva. La distinzione, delineata nell’opera,
è considerata cruciale e accettata da molti medici: l’idea
secondo cui sia lecito in alcuni casi sospendere la terapia, ma che
non sia mai permesso intraprendere qualsiasi azione diretta per porre
fine alle sofferenze del paziente, non è che l’eco di una
tradizione culturale ormai discutibile, affrontata dall’autore
con una logica chiara e rigorosa. Aiutare a morire un paziente privo
di speranze con un’iniezione letale o lasciarlo morire è
moralmente indifferente, esattamente come, rovesciando i termini, affogare
con le nostre mani un bambino in una vasca da bagno o stare a guardarlo
senza agire mentre annaspa e annega da sé. Si tratta sempre di
uccisioni e, in quanto tali, “sono moralmente equivalenti: o sono
entrambe accettabili o non lo sono; stanno o cadono insieme”.
J. Rachels, morto di cancro nel 2003, è stato uno dei primi filosofi
a occuparsi di etica applicata, e ha pubblicato molti saggi critici
in favore dell’eutanasia.
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Io, Edgar
Morin. Una storia di vita
Edgar Morin, Cristina Pasqualini
Milano, Franco Angeli, 2007 (La società - Saggi)
160 p. € 20,00
ISBN: 978884648282-2
Settore FILOSOFIA
Edgar Morin, figura emblematica delle scienze umane e sociali in tutto
il mondo, dall'Europa all'America Latina, ha vissuto in prima persona
le tappe fondamentali della storia del Novecento e continua ad essere
testimone lucido, appassionato e critico degli eventi che hanno segnato
l'inizio del nuovo millennio. Il suo stesso pensiero sembra muoversi,
proprio come la Storia, per tappe, approdi e nuove partenze, senza mai
conoscere mete o traguardi definitivi. Questo libro non è solo
una biografia intellettuale: è molto più simile al diario
di un viaggio, nel tentativo di ripercorrere con Edgar Morin i più
significativi risultati del suo pensiero alla luce delle vicende storico-biografiche
che ne hanno segnato genesi e sviluppo. Questo modo di procedere altro
non è che l'applicazione concreta del Metodo della complessità
da lui teorizzato, contrassegnato dalla circolarità permanente
tra soggetto e oggetto. Accompagnano questo percorso le testimonianze
dei suoi discepoli italiani e di alcuni autorevoli studiosi che hanno
contribuito a rielaborare e diffondere nel nostro Paese la "lezione"
moriniana.
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Psicanalisi
dell'aria
Gaston Bachelard
Milano, Red Edizioni, 2007 (Economici di qualità)
269 p. € 9.50
ISBN: 8874474938
Settore FILOSOFIA
Quale significato ha l'aria per la psiche dell'uomo? Secondo Gaston Bachelard,
all'aria si associa l'immagine di un viaggio verticale, che è esperienza
di ascensione, di sublimazione. E, naturalmente, questa "psicologia
ascensionale" ha la sua forma negativa nell'immagine rovesciata della
discesa, della caduta. Bachelard sostiene la validità di questa
associazione non solo ricorrendo, come di consueto, a suggestive immagini
letterarie, in particolare di Nietzsche, ma analizzando anche, con illuminanti
osservazioni, i lavori di Robert Desoille sul "sogno da svegli guidato",
che dichiara essergli stati preziosissimi nel suo studio sull'immaginazione
aerea.
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Nascondere
l'umanità. Il disgusto,
la vergogna, la legge
Martha C. Nussbaum
Roma, Carocci, 2007 (Quality paperbacks)
ISBN: 8843040227
486 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA
Questioni sociali quali il matrimonio gay, la pornografia e la ricerca
sulle cellule staminali vengono spesso valutate alla luce di considerazioni
di ordine religioso, morale e di bene pubblico. Secondo Nussbaum, invece,
alla base di queste discussioni si agitano le emozioni primarie di disgusto
e vergogna. Emozioni che certo costituiscono una naturale reazione di
fronte all'animalità umana, alla sua debolezza e alla sua mortalità
ma che, se poste a fondamento delle scelte politiche e giuridiche, finiscono
per essere proiettate su gruppi particolari di persone (donne, omosessuali,
ebrei, disabili), in modo del tutto incompatibile con una società
che aspiri a definirsi "liberale".
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