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SETTORE: FILOSOFIA - le schede dei mesi precedenti
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A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico
Umberto Eco
Milano, Bompiani, 2006
ISBN: 8845256200
349 p. € 17,50
Settore FILOSOFIA

Gli scritti di questo libro sono apparsi tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico. Leggendoli ci si accorge che sin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. È risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, abbiamo di nuovo l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Sembra quasi che la Storia, affannata per i balzi fatti nei due millenni precedenti, si riavvoltoli su se stessa, marciando velocemente a passo di gambero. Questo libro propone di arrestare almeno un poco questo moto retrogrado.


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Il bisogno di credere. Un punto di vista laico
Julia Kristeva
Roma, Donzelli, 2006 (Saggine)
ISBN: 88-6036-089-7
149 p. € 13,50
Settore FILOSOFIA

Julia Kristeva, intellettuale, semiologa, psicoanalista, scrittrice, ha accettato una sfida alta: parlare al pubblico raccolto nella prima chiesa cattolica di Francia niente meno che della sofferenza. Parlarne da laica, quale si professa; ma anche con un’attenzione particolarmente sensibile a quel «bisogno di credere» e a quell’elaborazione del dolore che rappresentano uno degli apporti più originali del cristianesimo alla nostra civiltà. Non solo infatti il Dio cristiano è un Dio singolare, caratterizzato dall’essere persona: è un Dio che accetta e incorpora in sé la sofferenza, fino alla conseguenza della passione e della morte.


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Il cacciatore nero. Forme di pensiero e forme d’articolazione sociale nel mondo greco antico
Pierre Vidal-Naquet
Milano, Feltrinelli, 2006 (Campi del sapere)
ISBN: 8807104032
388 p. € 40,00
Settore FILOSOFIA

Il cacciatore nero è l’opera maggiore di uno dei massimi studiosi viventi del mondo antico. In queste pagine Vidal-Naquet non offre solo studi straordinariamente ricchi di un insieme di questioni specifiche di storia dell’età greca (lo statuto dei giovani, delle donne, degli schiavi nel mondo omerico e ateniese, i guerrieri, gli artigiani, la città, la terra), ma mostra piuttosto, attraverso questi singoli “affondi”, l’unità di una cultura attraverso le sue diverse fasi e le sue molteplici manifestazioni: mitologiche, letterarie, politiche, sociali, filosofiche. Le risorse della storiografia, della filologia e dell’antropologia vengono fatte convergere, in direzione di una più ampia e radicale indagine intellettuale intorno ai meccanismi attraverso i quali una cultura produce senso, ai modi e alle fonti e ai limiti della “sensatezza” delle cose e del mondo in cui vive e abita una determinata umanità.


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Come far risalire i fiumi alla sorgente. Heidegger e la scienza
Giorgio Bertolotti
Milano, Mimesis, 2006
ISBN 8884832764
77 p. € 8,00
Settore FILOSOFIA

È possibile un dialogo tra Heidegger e la scienza? Tra il filosofo che ha detto “la scienza non pensa” e la forma di sapere che costituisce il vanto più alto della nostra civiltà? Questo libro prova a chiederselo, evitando le risposte preconfezionate e avventurandosi con Heidegger nella “nebbia che avvolge l’essenza della scienza moderna”.


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Critica della violenza etica
Judith Butler
Milano, Feltrinelli, 2006 (Campi del sapere)
ISBN 880710396
160 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA

Il libro nasce da un ciclo di lezioni tenute da Judith Butler all’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte nel 2002 e affronta, con chiarezza e profondità, il tema della relazione tra l’etica e la critica del soggetto. Butler focalizza l’attenzione sulla questione del “rendere conto di sé”, cercando di mostrare come proprio l’esperienza dell’impossibilità di rendere pienamente conto di sé (ovvero di rendere conto pienamente dei nostri atti e delle nostre scelte), esperienza che comporta il riconoscimento di un debito inestinguibile verso l’altro, possa diventare la base di una nuova nozione di responsabilità morale che ponga al centro dell’etica la modestia e la generosità (in contrapposizione appunto a quelle concezioni “violente” che pretendono di fondare i propri principi sulla concezione di un io sovrano e autotrasparente). Articolando la tesi nel confronto con Adorno e Foucault in primo luogo, ma anche con Cavarero, Lévinas e Nancy, Butler svolge una serie di analisi e riflessioni filosoficamente suggestive, offrendo prospettive interpretative originali.


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Darwin e la filosofia. Religione, morale, materialismo
Patrick Tort
Roma, Meltemi, 2006 (Universale Meltemi)
ISBN 88-8353-452-2
96 p. € 12,00
Settore FILOSOFIA

Il darwinismo è una filosofia dell’esistenza? Da questa domanda parte la brillante riflessione di Patrick Tort sulla natura del darwinismo. Per l’autore, la volontà di ridurre Darwin alla filosofia nasconde sempre e comunque la volontà di screditarlo come scienziato. La teoria darwiniana rigorosamente intesa suggerisce sì esservi un uso della filosofia, ma quest’uso non è filosofico; per questo essa non può dirsi una filosofia, nonostante utilizzi la filosofia: a monte della sua costituzione, come esercizio euristico, e a valle, come corpus di dati di osservazione interpretabili, o ancora come insieme di ipotesi eventualmente valide solo all’interno di se stessa. Quindi, la filosofia è, allo stesso titolo della religione e della morale, solo un oggetto per l’antropologia darwiniana.


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Del desiderio. Che cosa vogliamo e perché
William B. Irvine
Roma, Donzelli, 2006
ISBN 88.6036-044-7
XV-256 p. € 13,90
Settore FILOSOFIA

In questo libro William Irvine, filosofo americano, ci accompagna in un viaggio attraverso gli impulsi, le aspirazioni, i bisogni di tutti noi, tentando di indicarci la loro origine e il modo in cui sperare di dominarli. Riannodando Seneca a Tolstoj, Socrate a Twain, Siddharta a Freud, Irvine costruisce la sua trama, senza tralasciare gli insegnamenti buddhisti, induisti, degli amish e dei santi cattolici, e ancor meno il pensiero degli antichi greci e dei filosofi moderni. Ma la mappa dei desideri che Irvine disegna in queste pagine deve tanto anche all’insieme delle conoscenze maturate sul fronte delle scienze cognitive. Si delinea così una vera e propria teoria dell’evoluzione del desiderio, basata sul presupposto che, pur avendo l’uomo imparato a desiderare, egli era già in un certo senso «programmato» per considerare una cosa più appetibile di un’altra.


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L'eredità della tragedia. Il "tragico" da Aristotele a oggi
a cura di Andreas Giannakoulas, Sarantis Thanopulos
Roma, Borla, 2006
ISBN: 8826315809
208 p. € 22,00
Settore FILOSOFIA

Nel pensiero dei greci l'irrazionale non rappresentava un limite alle spiegazioni razionali, ma si costituiva come loro condizione necessaria, e in nessun luogo come sull'antica scena tragica, irrazionale e razionale, umano e divino, immanente e trascendente, si sono intrecciati in modo così stimolante e fertile. Più che smorzare le contraddizioni, i poeti tragici seppero trarre da esse la maggior tensione conoscitiva possibile, facendo della problematicità della condizione umana il perno della condizione stessa del pensare, sentire e vivere. Il palcoscenico tragico è una piattaforma gettata universalmente tra il conscio e l'inconscio e Freud ha utilizzato il mito di Edipo come una metafora dell'irrazionale tragico, per farne un simbolo non solo della psicoanalisi ma di tutte le forze inconsce che sfuggono alla nostra comprensione e spesso governano o distruggono la nostra vita.


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Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi
Roberta De Monticelli
Torino, Bollati Boringhieri, 2006 (Incipit)
176 p. € 9,00
Settore FILOSOFIA

Con questa bella, chiara e appassionata introduzione alla Filosofia, Roberta De Monticelli avvicina i lettori allo studio dei filosofi e alla pratica del pensiero critico, partendo dalla domanda fondamentale "perchè?" e aiuta a capire l'intreccio che esiste tra etica e logica attraverso alcune delle grandi avventure della mente contemporanea, della nuova consapevolezza logica del linguaggio alle profondità della riflessione sula male. Sono esercizi contro il pregiudizio che oppone l’"anima" all’"esattezza" (con tutto svantaggio dell’anima, che l’imprecisione non nutre ma al contrario inaridisce).


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Un filosofo al cinema
Umberto Curi
Milano, Bompiani, 2006 (Tascabili. Saggi)
ISBN: 8845256049
200 p. € 7,50
Settore FILOSOFIA

Curi intende dimostrare come il cinema riesca nella straordinaria impresa di rendere visibile l'intellegibile, di tradurre cioè il pensiero in immagini. Il cinema, o meglio i film sono testi ricchi di significato, di motivi filosofici e sono l'oggetto proprio del libro. Non, quindi, una aporetica teoria del cinema, o un'ennesima teoria estetica su ciò che è bello e ciò che è brutto. Vengono analizzati una ventina di film comparsi nell'ultimo triennio per saggiare in quali forme e con quali esiti la produzione cinematografica corrisponda ai grandi interrogativi di oggi. Il volume è organizzato per temi: la figura dello straniero; il rapporto amore-morte; l'ambivalenza della violenza; l'enigma del tempo.


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Follia e psichiatria. Detti e scritti 1957-1984
Michel Foucault
a cura di Mauro Bertani e Pier Aldo Rovatti
Milano, Raffaello Cortina, 2006 (Saggi)
ISBN: 8860300320
322 p. € 25,50
Settore FILOSOFIA

Da ''La psicologia dal 1850 al 1950'' (1957) a ''Archeologia di una passione'' (1984), questa selezione di testi, interviste e conferenze di Michel Foucault, un maestro del pensiero del Novecento, restituisce al lettore italiano uno dei grandi assi della sua riflessione: l’interrogazione sull’enigma della follia e sui meccanismi di definizione del potere psichiatrico. In oltre trent’anni di ricerche appassionate e di lavoro febbrile, al centro delle preoccupazioni teoriche e politiche di Foucault è stata l’indagine su quell’''Homo psychologicus'' che altre epoche e altre culture non avevano mai conosciuto e in cui noi oggi riconosciamo la nostra verità.


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Hannah Arendt. Esistenza e libertà, autenticità e politica
Paolo Flores D'Arcais
Roma, Fazi, 2006 (Le terre)
ISBN 88-8112-769-5
246 p. € 16,50
Settore FILOSOFIA

Oggi, a cento anni dalla nascita (14 ottobre 1906), Hannah Arendt è riconosciuta anche in Italia come una delle grandi voci della filosofia contemporanea. A questo riconoscimento si accompagna quasi sempre il fraintendimento, o la rimozione, delle sue tesi più scomode e più radicali. Questo volume nasce invece nella prospettiva opposta. Si è stratificato lungo vent'anni, assumendo come filo conduttore l'aspetto del pensiero della Arendt che più si scontra con il "pensiero corrente". L'idea, cioè, che l'esistenza autentica si raggiunge nella sfera pubblica - la politica! - anziché nel ripiegamento privato. Non dunque in interiore homine, neppure inteso come luogo della meditazione filosofica, ma proprio nella partecipazione a quel "nuovo inizio" che è l'azione quando consente all'inaudito di fare irruzione nel mondo. Paradosso incomprensibile per la tradizione liberale: che l'individuo si realizzi nell'agire pubblico e comune e si perda invece nel trafficare privato dell'homo oeconomicus.


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In tutto il mondo siamo sempre in due. Chiavi per una convivenza universale
Luce Irigaray
Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006
ISBN 88-8490-946
416 p. € 17,50
Settore FILOSOFIA

La questione dell’essere in due si pone in tutte le culture: corrisponde alla struttura del dialogo. Come rendere possibile relazioni tra un io e un tu rispettati in modo equivalente nella loro dignità e diritto alla parola? Questo, più che una semplice uguaglianza economica, aprirebbe la via per tessere una comunità democratica a livello mondiale. La differenza sessuale qui ha un’importanza decisiva perché è il paradigma universale e basilare della relazione nella differenza. Deve dunque diventare il modello mondiale di dialogo democratico. Riuscire a trasformare la relazione uomo-donna in un dialogo fra soggetti che rispettano le mutue differenze conduce alla convivenza con altre differenze che, invece, ostacolano la costituzione di una comunità universale se la relazione uomo-donna non è vissuta in modo colto e democratico. La differenza fra culture comincia con la differenza di identità fra uomo e donna.


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L'individuazione psichica e collettiva
Gilbert Simondon
Roma, Derive e approdi, 2006
ISBN 88-88738-98-3
288 p. € 18,00
Settore FILOSOFIA

Gilbert Simondon, filosofo francese molto caro a Gilles Deleuze, fa giustizia di numerosi luoghi comuni a proposito dell'individuo, muovendosi con agilità tra scienze della natura e scienze umane, biologia e psicologia, teoria dell'informazione e sociologia. A suo giudizio, la singolarità non è un punto di partenza, ma il risultato di un processo complicato, scandito in più fasi e non privo di crisi. Inoltre, Simondon mette in rilievo come in ogni soggetto vivente gli aspetti singolari coesistano con forze anonime, impersonali, "preindividuali". Ed ecco la tesi più radicale, quella che ha evidenti conseguenze politiche: secondo il filosofo francese, quando si partecipa a un collettivo, non si attenua la propria individualità; al contrario, la vita di gruppo è l'occasione di una ulteriore, più ampia individuazione. Come dire: si è davvero singolari solo quando si è in molti.


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Movimenti nell'impero. Passaggi e paesaggi
Antonio Negri
Milano, Raffaello Cortina, 2006 (Scienza e idee)
ISBN: 88-7078-995-0
260 p. € 19,00
Settore FILOSOFIA

La rivoluzione torna a essere attuale. Ora che l'Impero promosso dal neoliberismo vacilla è giunto il momento di mostrare che "un altro mondo è possibile". Il Controimpero è la moltitudine. Essa non è solo un diverso modo di vivere ma è soprattutto produzione di una nuova soggettività politica. Di una democrazia assoluta, di un governo di tutti per tutti. Questo libro annuncia dei passaggi, nuove tappe nel processo di ricostruzione del mondo. Di certo il movimento sarà radicalissimo e porterà con sé una rivoluzione che avrà il volto quasi di una mutazione antropologica.


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Nutrire la vita. Senza aspirare alla felicità
Francois Jullien
Milano, Raffaello Cortina, 2006 (Minima)
ISBN : 6030-033-9
198 p. € 13,50
Settore FILOSOFIA

Pubblicazioni da rotocalco ci propongono grammatiche del benessere e della salute e dicono di attingere dall’antica sapienza dell’Oriente. Non è così. La filosofia del vivere della saggezza cinese, che Jullien promuove, svela gli elementi di una forma diversa di comprensione della realtà, che non ha bisogno di indicare come scopo la felicità. La formula che ricorre nel pensiero della Cina antica dice che si deve nutrire la vita: il Saggio nutre il suo soffio-energia in modo che si conservi il potenziale vitale, cioè la disponibilità agli incitamenti che non cessano di provenire dal mondo, senza illusioni di eternità e senza dover cercare un Senso e un Fine, i grandi fantasmi che ossessionano l’immaginario dell’Occidente.


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L’odio è antiquato
Gunther Anders
Torino, Bollati Boringhieri, 2006 (Incipit)
88 p. € 9,00
Settore FILOSOFIA

In questo saggio Gunther Anders prosegue nella sua riflessione sull’obsolescenza delle emozioni e dei sentimenti, inutili fardelli in un mondo dominato dallo strapotere delle macchine. La Tecnica ha reso l’uomo antiquato, obbligandolo nello stretto binario della coppia produzione-consumo, e antiquata è divenuta anche la sua attitudine immaginativa, ormai incapace di cogliere gli smisurati effetti di gesti che rischiano di avere nel paradosso atomico, nell’evento ultimo la loro epifania onnidistruttiva. In un universo moralmente imploso, l’odio è diventato un sovrappù per occasioni speciali, un’inutile via traversa. L’intransigenza e l’esagerazione come metodo ermeneutico, sono la cifra di questo saggio andersiano che nella sua radicalità getta squarci di luce sul nostro tempo e sulle sue scandalose aporie.


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Oltre le monocolture del genere
Nicoletta Poidimani
Milano, Mimesis, 2006 (Eterotopie)
ISBN: 8884832683
155 p. € 14.00
Settore FILOSOFIA

"Oggi, mentre il genere è diventato materia accademica, si assiste alla riesumazione di teorie biologistiche il cui obbiettivo è ristabilire un ordine - che io definisco veterosessuale - di cui l'asservimento delle donne alla funzione riproduttiva e l'omofobia sono gli effetti più evidenti. Con ordine veterosessuale intendo quel sistema di norme e di rappresentazioni che, in nome di un mistificato 'ordine naturale', rende essenziale una parzialità - la divisione biologica del lavoro riproduttivo - e cerca di ingabbiare in questa monocoltura del genere tanto le donne quanto le soggettività e le pratiche che eccedono il sistema duale." (dalla premessa)


 

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