| Novità
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SETTORE:
LAVORO SOCIALE |
Medical
humanities e medicina narrativa. Nuove prospettive nella formazione
dei professionisti della cura La medicina narrativa valorizza la storia del paziente, che diventa un fondamentale strumento di conoscenza della malattia, essenziale per costruire un efficace progetto terapeutico. Esercitare una medicina narrative-based non significa tuttavia limitarsi ad ascoltare la storia del malato ma proporsi l'ambizioso obiettivo di costruire col paziente una "buona storia di malattia". Questo obiettivo richiede ai professionisti della cura nuove competenze di tipo narrativo. Come acquisirle? Attraverso le medical humanities, cioè mediante una formazione basata sulle storie, sia di finzione (romanzi, film) che non (racconti autobiografici). Il volume dedica ampio spazio a questo secondo tipo di storie, offrendo strumenti concreti per sviluppare le pratiche autobiografiche, cui la medicina narrativa è legata a doppio filo, sia dei pazienti sia dei professionisti della cura. |
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Pratiche
di civiltà. Capitale sociale ed esperienze formative Negli ultimi anni sono state compiute molte ricerche per esplorare la validità del concetto di capitale sociale e le implicazioni che la presenza di tale capitale ha sia sulla vita dei singoli sia sul tessuto sociale. In genere queste ricerche confermano come un buon livello della qualità della vita delle persone, una buona produttività economica, un buon funzionamento delle strutture politiche e delle istituzioni amministrative siano strettamente connesse alla presenza di capitale sociale. Questo libro raccoglie una serie di saggi che indagano il ruolo rivestito dalle relazioni nella formazione: dall’importanza della fiducia nella relazione educativa alla giornata scolastica integrata, dalle esperienze associative alla genitorialità, all’educazione familiare, dal comportamento prosociale al benessere economico. |
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La logica
sociale dell’aiuto. Fondamenti per una teoria relazionale
del welfare Il benessere emerge dalle relazioni sociali. Si tratti della riparazione dei disagi o della prevenzione degli stessi, è sempre il capitale sociale che fa la differenza ed eventualmente porta il «bene». La scienza delle diverse professioni di aiuto (sociali e sanitarie) ha posto attenzione per lungo tempo sulla relazione esperta, sul potere curativo del dialogo tecnico condotto da esperti accreditati, mentre le relazioni sociali naturali sono state perlopiù relegate al rango di «cause» dei disagi e delle patologie, mere produttrici del male che l’esperto è poi chiamato a sopprimere. Questo sottile travisamento -tipico della logica sanitaria classica- ostacola la reticolazione delle diverse forze attive nella produzione del benessere, quelle naturali e quelle professionali/istituzionali. Il volume approfondisce il paradigma sociale (relazionale) nelle pratiche di welfare e delinea le insospettabili potenzialità del «prendersi reciprocamente cura» (caring) accanto alle consuete modalità cliniche del «guarire» (curing). Attraverso una potente analisi concettuale fornisce il linguaggio e gli strumenti logici per accedere a uno stile di pensiero più raffinato e inclusivo, che consente di penetrare l’essenza dei problemi sociali e di predisporre sensate condizioni per la loro «soluzione». |
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Dì
a qualcuno che io sono qui. Lettere
di un'educatrice volontaria nel carcere di La Paz «Queste pagine raccontano, in maniera molto informale, la mia esperienza di volontaria in Bolivia con i bambini che vivono nel carcere “San Pedro” di La Paz assieme ai genitori detenuti e con i niños y chicos de la calle, i ragazzi di strada, narrata attraverso le lettere che nell’arco dell’ultimo anno di volontariato ho inviato ai miei familiari, amici e conoscenti. Lettere che a volte costituivano una necessità di rielaborare attraverso le parole scritte i miei vissuti, i miei conflitti, le mie cicliche crisi in cui ero assediata dal senso di impotenza e di inadeguatezza di fronte al mare di sofferenza e di problematicità. Lettere che vorrei potessero dare voce a quella parte di umanità che è immersa nell’ingiustizia, nella solitudine, nella sofferenza, nell’indifferenza. A quella parte di umanità che è troppo occupata a sopravvivere per avere la forza di gridare il suo grande dolore.» |
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| Risorsa
famiglia La chiusura di tutti gli istituti per minori, prevista per il 2006, rappresenta sicuramente un momento di vera e propria emergenza legislativa e operativa, e richiederà una riflessione ampia e approfondota a tutti gli operatori che si occupano di infanzia e di problemi di sviluppo. Occorrerà cioè individuare i luoghi e contesti che li sostituiranno e che dovranno dare la possibilità di una crescita non ‘a rischio’. Prendendo le mosse da un esame della legislazione nella cura dell’infanzia, il libro vuole spiegare come le famiglie che si aprono all’accoglienza (adozione, affido, eccetera) possano diventare una risorsa preziosa. |
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Mediazione
dei conflitti e counselling umanistico. Lo
spazio della formazione La mediazione per la risoluzione dei conflitti sta suscitando molto interesse. Poco però è stato detto finora sulla formazione del mediatore, determinante per rendere concrete ed efficaci le potenzialità teoriche di questa linea culturale. Questo libro vuole aprire una discussione sugli stili di formazione dando voce alle esperienze di formazione oprerative fondate sui vissuti concretamente sperimentati. |
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