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SETTORE:
MANAGEMENT - MARKETING |
La pratica
del problem solving. Come analizzare e risolvere i problemi di
management I problemi che le imprese si trovano ad affrontare - sia nel settore privato sia in quello pubblico - diventano ogni giorno più complessi e costosi. Anche i problemi del management stanno diventando "globali". Per risolvere un problema in modo definitivo ed efficace non basta più conoscere a fondo uno specifico aspetto dell'impresa. Problemi complessi e globali richiedono nuove competenze di problem solving. Questo libro presenta, in modo chiaro e orientato alla pratica, uno dei metodi più efficaci e diffusi, il Systems Engineering, applicato da migliaia di imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori, e adottato da numerose università e scuole europee. Il metodo si fonda sull'applicazione pratica del pensiero sistemico (system thinking), che permette di descrivere e analizzare un problema in un'ottica globale. Il libro spiega come applicare nella pratica i passi fondamentali del problem solving, presentando anche numerosi strumenti di analisi. |
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Continuità
generazionale d'impresa. Dimensioni psicologiche e relazionali Quali sono le dinamiche psicologico-relazionali che caratterizzano la transizione generazionale nelle imprese famigliari? Quali sono i rischi, le difficoltà, le potenzialità che contraddistinguono il passaggio di un’impresa famigliare dai genitori ai figli? Perché solo poche imprese sopravvivono al processo di successione dalla prima alla seconda generazione? Gli autori di questo volume cercano di rispondere a tali interrogativi facendo riferimento ai più recenti studi sul tema e confrontandosi con le più consolidate prassi di intervento in campo organizzativo. |
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Competere
nella complessità. Il management tra ordine e caos La gestione delle aziende e le prassi manageriali in uso sono caratterizzate dalla ricerca di soluzioni volte alla semplificazione dei problemi. Strategia, organizzazione, pianificazione e budgeting sono fortemente influenzati da questa logica, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza attraverso razionalità e controllo. Ma il mondo che ha dato origine a questi sistemi oggi non esiste più. Le scoperte scientifiche dell’ultimo secolo hanno messo in crisi il paradigma dell’ordine, facendo emergere il concetto di complessità. Dalla biologia all’informatica, molte discipline hanno avviato la propria rivoluzione della complessità. Non così il management che, nonostante sia costantemente a contatto con i paradossi e l’incertezza dell’ambiente in cui opera, sembra essere la scienza più impermeabile al nuovo, la più restia ad abbandonare le proprie convinzioni. L'autore propone un vero e proprio rovesciamento dei paradigmi correnti: attraverso un'analisi critica delle grandi scuole di pensiero manageriale dominante condotta con solide basi di filosofia, epistemologia, psicologia e storia, apre un dibattito sui modelli di management consolidati per fare emergere nuovi modi di agire e di competere nella complessità. Nella postfazione discute con Gianluca Bocchi, filosofo della scienza, del futuro del management di fronte alle sfide poste dal mondo moderno sempre più complesso e mutevole. |
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Il giusto
e il conveniente. Una nuova «economia» per la società,
le imprese, le persone "Il mondo va così male?..." Con questa domanda ingenua e coraggiosa Capucci inizia il suo affascinante percorso, capace di abbracciare con la memoria quarant'anni di storia con i significativi cambiamenti di scenario, le storie delle imprese e delle istituzioni, delle persone e dei personaggi, dagli ultimi baluardi del taylorismo fino alle più recenti applicazioni del management partecipativo. Con semplicità e rigore, una rara conoscenza del mondo delle organizzazioni e l'ausilio di suggestioni ed esempi provenienti dalla vita di tutti i giorni, pone al centro delle sue considerazioni la riscoperta del modello del valore. Che non è, se confrontato con quello del profitto, un pio desiderio da rivestire con le stimmate di una “bontà perdente”, ma la chiave del successo nella convulsa scena economica e sociale contemporanea. Innovare, sviluppare una forte identità, conseguire risultati di eccellenza è possibile a qualsiasi organizzazione, come a tutte le società e alle singole persone, a condizione che sappiano adottare prassi di rispetto delle "regole del gioco"; riconoscere le differenze; motivare le persone costruendo legami e significati; costruire e coltivare relazioni di fiducia, innescando i meccanismi benefici della convergenza degli interessi e degli scopi. |
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Fai luce
sulla chiave. Problem setting: l'arte di definire i problemi
prima di risolverli "Il titolo si ispira all'aneddoto raccontato da Watzlawick, dove un ubriaco rincasando cercava la chiave di casa sotto un lampione. L'hai persa qui? gli chiese un poliziotto. No, l'ho persa laggiù, rispose l'ubriaco. E perché la cerchi qui? Perché qui c'è luce, laggiù è troppo buio. La luce senza la chiave è inutile, la chiave senza la luce non è raggiungibile. Dobbiamo cercare di togliere la luce dal lampione e mettercela in testa, per illuminare il posto in cui si trova la chiave. La chiave è la capacità di risolvere problemi. La luce è la capacità di definire i problemi che si vogliono risolvere, ed è l'argomento del libro. Non si può risolvere un problema se prima non lo si è definito bene" (U. Santucci). Il "problem setting" è l'arte di definire i problemi: un'abilità fondamentale in azienda, dove il successo dipende prima di tutto dalla capacità di capire rapidamente quali sono i problemi, per poi trovare la strategia migliore per risolverli. Questo libro insegna a definire i problemi, come condizione preliminare per poter giungere a una corretta soluzione. |
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Manager
ad alta quota. Storie di volo ad uso dei leader di domani Non aver paura della paura, presidiare la propria concentrazione e trasmetterla a chi ci sta vicino, difendersi dagli inganni dell’istinto e dell’abitudine, imparare dagli errori: in un volo di 300 chilometri a bordo di un aliante e nella gestione di un progetto all’interno di un’azienda, le competenze e i rischi in gioco sono in fondo gli stessi. |
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Sviluppare
le proprie capacità con la Pnl. Migliorare la propria
efficacia nella comunicazione. Creare migliori relazioni professionali.
Raggiungere l’eccellenza sul lavoro La Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), uno dei più potenti strumenti disponibili nel mondo del lavoro, consente di comprendere in modo approfondito ciò che accade realmente quando comunichiamo e offre i mezzi per utilizzare questa conoscenza al fine di raggiungere la massima efficacia in qualsiasi interazione con altre persone. Chiunque impari a utilizzare con competenza i concetti e le tecniche di base della PNL può aspettarsi reali miglioramenti in tutti gli aspetti delle proprie attività professionali e sociali. Il libro descrive come ottenere maggior successo sul lavoro sviluppando relazioni di qualità con i colleghi e i collaboratori, sostituendo i conflitti con la collaborazione e gestendo le attività mentali per un maggiore autocontrollo. |
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Le tre
chiavi dell'empowerment. Come liberare il potenziale dei collaboratori
offrendo dei risultati entusiasmanti In tutte le organizzazioni - aziende industriali, commerciali, di servizi, ospedaliere, enti locali e pubblici - è indispensabile coinvolgere quanti vi lavorano, affinché ad ogni livello diano il massimo di se stessi, segnalino i problemi e collaborino alla loro soluzione, assicurino un servizio personalizzato ai clienti-utenti, contribuiscano con le loro idee al miglioramento continuo della performance, dell'efficienza, della qualità, della redditività. Sembra esserci un accordo generale sul fatto che lavoratori, manager e organizzazioni potrebbero ottenere grossi benefici dalla creazione di una cultura in cui ci sia un'effettiva responsabilizzazione del personale. Empowerment è la risposta a questa esigenza. Coinvolgendo i lavoratori in una cultura di empowerment si permette loro d'usare le proprie conoscenze, esperienze, motivazioni per realizzare dei compiti che vanno a beneficio dell'organizzazione, provando un senso di orgoglio per ciò che fanno. I manager diventando dei team leader possono scoprire che i risultati si ottengono più facilmente che in una cultura gerarchica. |
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Marketing
management Il testo di Philip Kotler è diventato ormai un vero e proprio classico del marketing sul quale si sono formati migliaia di studenti e che ha rappresentato una guida di riferimento operativo per intere generazioni di professionisti del marketing a livello internazionale, fin dalla sua prima edizione pubblicata ormai nel lontano 1967. L’edizione italiana che presentiamo è condotta sulla 11a edizione americana: accoglie, analizza e interpreta tutti i cambiamenti e le novità introdotti dalla continua evoluzione e globalizzazione del mercato e dalla inarrestabile ondata di innovazioni tecnologiche che si susseguono senza tregua e intervengono profondamente a ridisegnare gli assetti e le strategie economiche a livello internazionale. |
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Molto management
per nulla. L'azienda come scena teatrale L’autrice, a partire dalla sua esperienza di vita che l’ha vista condividere la passione del teatro e il lavoro di attrice e l’impegno in attività manageriali, ci offre uno sguardo illuminante sul ruolo del management e sulla vita quotidiana delle persone al lavoro. La metafora del teatro è usata in modo nuovo: non come metodologia per fare formazione, ma come spunto per la crescita personale dei manager e collettiva delle organizzazioni. Queste pagine intrecciano l’autobiografia con riflessioni sulla leadership, sul teamwork e la customer satisfaction; ogni lettore vi potrà ritrovare esperienze vissute e trarre spunti per un utile lavoro sulla propria crescita personale e professionale. |
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| Leggere per
lavorare bene. Nuovi romanzi per i manager Francesco Varanini Venezia, Marsilio, 2007 (Gli specchi della memoria) ISBN: 8831790315 302 p. € 19,00 Settore MANAGEMENT-MARKETING Per imparare a muoversi in un mercato sempre più incerto e privo di regole, per comprendere come funzionano le imprese, per portare alla luce i talenti nascosti, si leggono saggi e manuali di management. Ma sono libri freddi e prescrittivi, che non commuovono nè coinvolgono. Ben diversi i romanzi, che emozionano, portano via lontano, spingono a sognare e allo stesso tempo ci mostrano come guardare con occhi nuovi il mondo che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi. Ecco dunque ventidue romanzi commentati - Goethe, Balzac, Manzoni, Poe, Collodi - ma anche di autori solo apparentemente minori - Felisberto Hernández, Matilde Serao, Gombrowicz, D'Arzo. Anche per chi si affanna dietro a scadenze e impegni, il puro piacere della lettura è un investimento: allena a vagare in mondi possibili e a connettere tra di loro pensieri a prima vista lontani, alimentando la creatività e l’orientamento all'innovazione e permettendo di tornare a riflettere sul senso del lavoro. C'è, in ogni lavoro, uno spazio di autonomia che nessun capo protervo, nessuna organizzazione assurda può violare: occupandolo con dignità e con decoro, manteniamo viva la stima in noi stessi e costruiamo il nostro futuro. |
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Costruire
se stessi costruendo le organizzazioni La strategia che il professionista adotta per la crescita delle proprie competenze non è indipendente dal contesto in cui opera. Nel contempo, la strategia che l'organizzazione sceglie per la propria crescita incide fortemente sulla possibilità di realizzare le potenzialità degli individui. Questo è il punto di vista che il volume propone: confrontarsi, dialogare, gestire le differenze, decidere sono attività che devono essere oggetto di particolare attenzione e di apprendimento da parte degli attori organizzativi, perché attraverso queste gli stessi attori determinano la "costruzione" delle imprese in cui lavorano. Occorre quindi leggere le organizzazioni come un flusso continuo di azioni volte a gestire processi di comunicazione con l'obiettivo di creare diffusamente concordia sui valori etici e condivisione sui criteri gestionali; queste attività sviluppano appartenenza e stimolano investimento sulle competenze di business e sulle competenze che permettono una gestione coerente e armonica del sistema impresa. Con i contributi di Alberto De Marco, Cristiana Genta, Barbara Martini, Monica Mutti, Andrea Perchiazzi, Sergio Vaggi. |
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