| Novità
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SETTORE:
PEDAGOGIA |
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Educare al benessere Maria Luisa Iavarone Milano, Bruno Mondadori, 2008 (Campus) ISBN: 9788861592421 176 p. € 17,00 Settore PEDAGOGIA Saper leggere l’ambiente, interpretare correttamente i propri bisogni, dare forma e nome ai propri desideri e saperli perseguire con una sana progettualità pedagogica rappresentano alcune delle condizioni per realizzare un progetto di benessere realistico. Il volume, con metodologia multidisciplinare, riflette sui diversi aspetti e significati del benessere nella società occidentale, spaziando dall’ambito economico a quello sociale, dal neurobiologico allo psicologico, restituendo forte centralità al lavoro educativo e formativo per la promozione di un progetto di benessere individuale e sociale educativamente sostenibile e contestualizzato nei diversi luoghi e tempi della vita. |
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Non di sola relazione.
Per una cura del processo educativo Cristina Palmieri, Giorgio Prada Milano, Mimesis, 2008 ISBN: 9788884837011 265 p. € 17,00 Settore PEDAGOGIA Cosa qualifica una relazione come "educativa"? Quali sono le condizioni in cui il lavoro di relazione può dirsi educativo? Quali sono le dimensioni mobilitate da una relazione che si voglia chiamare educativa, e soprattutto, quale il loro intreccio? Nel tentativo di rispondere a queste domande si snoda il percorso del testo, muovendo da un'ipotesi forte, ovvero che la relazione educativa possa essere compresa come tale solo nel momento in cui si esce da essa per comprendere, appunto, le condizioni del suo darsi all'interno di un'esperienza educativa che si connota come un processo complesso, dotato di una sua particolare materialità. Dove rintracciare i fili legati alla funzionalità educativa e saperli utilizzare senza deformare, è questione vitale. Per consentire tutto ciò, la prospettiva della cura educativa sembra fornire spunti interessanti. |
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L’osservazione in campo
educativo. Quaderni Infanzia 11/2007 a cura di Anna Bondioli Azzano San Paolo (BG), Edizioni Junior, 2007 ISBN: 9788884343380 180 p. € 16,80 Settore PEDAGOGIA Il Quaderno raccoglie una serie di contributi elaborati in occasione di un seminario di studio sul tema dell’osservazione pedagogica organizzato nel Maggio 2006 dalla Cattedra di pedagogia dell’Università di Pavia. Gli invitati, ricercatori ed esperti in ambito psicopedagogico, erano accomunati dal fatto di rivestire il duplice ruolo di ricercatori e di formatori in ambito educativo. Nel seminario si intendeva infatti mettere in evidenza e discutere la particolare declinazione delle procedure di osservazione in contesti educativi a fini sia di ricerca sia formativi. Organizzati in due sezioni: “Osservazione e interpretazione” e “Piste di analisi e di ricerca”, i saggi del volume prospettano, da angolature inedite e attraverso concreti esempi di ricerca, alcune risposte mantenendo, anche nella struttura, l’impostazione seminariale da cui hanno preso le mosse. |
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Pedagogia della famiglia Enzo Catarsi Roma, Carocci, 2008 (Università) ISBN: 9788843045006 196 p. € 17,70 Settore PEDAGOGIA In Italia si assiste ciclicamente a una ricorrente campagna, tanto retorica quanto inconcludente e velleitaria, a proposito del ruolo della famiglia e del significato educativo della genitorialità. È mancata, però, una vera e propria politica della famiglia, mentre, al contempo, sono stati inesistenti gli interventi tesi a sostenere la genitorialità, sia da un punto di vista economico che educativo. Il volume affronta il tema dell'educazione familiare, intesa come contesto formativo, a vantaggio dei genitori, che debbono essere aiutati ad acquisire quelle competenze che li mettano in grado di gestire autonomamente la responsabilità genitoriale. Per questo inquadra storicamente la questione della genitorialità, per affrontare quindi il tema dell'educazione familiare fondata sul "piccolo gruppo" - a partire dai percorsi di preparazione alla nascita, dal lavoro nei servizi per l'infanzia per giungere a trattare il tema del rapporto tra genitori e figli adolescenti. Il testo, oltre che strumento di formazione per gli studenti universitari, si propone anche come occasione di riflessione per tutti coloro che (educatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti) hanno professionalmente a che fare con le problematiche educative legate all'universo delle famiglie. |
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Educare alla cittadinanza partecipata Luigina Mortari Milano, Bruno Mondadori, 2008 (Campus) ISBN: 9788861590977 192 p. € 17,00 Settore PEDAGOGIA Il volume approfondisce un importante tema di ricerca nel campo delle scienze educative, in via di affermazione come conseguenza delle attuali politiche partecipative in ambito internazionale. Il testo s’interroga su questioni essenziali sul piano pedagogico - quale politica formativa è richiesta per educare alla partecipazione, cosa significa partecipazione, quale relazione c’è fra partecipazione e cittadinanza, quali competenze cognitive vanno promosse per favorire una disposizione alla responsabilità politica - nella prospettiva del superamento di una concezione scuolacentrica e in favore di un’educazione alla cittadinanza partecipata diffusa su tutto il territorio. Senza porre in discussione le opportunità esperienziali offerte dall’odierna vita urbana, si rileva come elemento critico un progressivo logoramento di spazi per la socializzazione e, dunque, per la vita civica: il tempo si riduce sempre più a quello privato e l’esperienza dello spazio pubblico, matrice della formazione sociale e politica, diventa sempre meno significativa. Da qui la necessità di riqualificare i contesti di vita, con l’assunzione che la politica è cosa che riguarda tutti e che a tutti sono dovute esperienze educative finalizzate a promuovere le competenze necessarie per esercitare una cittadinanza partecipata. |
Anche gli orchi hanno paura.
Una storia e un gioco cooperativo per insegnare ai bambini ad
affrontare le proprie paure Condividere le proprie emozioni negative non è mai facile, in
particolare non lo è parlare con i bambini e i ragazzi di ciò
che li spaventa e li angoscia. La narrazione e il gioco permettono di
avvicinarsi con delicatezza al mondo emotivo dei più piccoli e
di aiutarli ad esprimersi, offrendo parecchi spunti di riflessione su
come molte volte sia possibile superare le proprie paure, soprattutto
se si decide di condividerle. Il libro, la cui lettura dovrebbe precedere
o affiancare lo svolgimento del gioco, presenta le divertenti avventure
della famiglia De Orchis, che mostra al lettore le proprie paure, facilmente
riconducibili a quelle più ricorrenti tra gli umani, e intende
stimolare i ragazzi verso la ricerca di strategie per riconoscere e superare
le proprie. Il gioco, attraverso i personaggi degli orchi, intende aiutare
i bambini e i ragazzi a intervenire, parlare, interagire e collaborare
per trovare una soluzione alle paure che si incontrano via via nel percorso.
L’approccio è cooperativo e quindi si vince solo se tutti
vincono, oppure si perde tutti se anche un solo partecipante al gioco
non raggiunge l’obiettivo finale. |
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Siamo seri! Proposte
per educare al ridere Un testo scientifico scritto in modo divulgativo per affrontare il mistero del ridere. L’umorismo è un generatore di consapevolezza per difendersi dalle manipolazioni. Ridere è anche un bisogno sociale che produce benefici alla salute, facilita le relazioni, la socializzazione, il ridimensionamento dei conflitti inutili. Queste pagine offrono esperienze e metodologie per sdoganare il ridere e promuoverlo dalla categoria del frivolo all’olimpo della serietà. In un’epoca in cui a qualcuno può sembrare che ci sia poco da ridere, la decisione più seria da prendere è investire sui giovani e sul ridere. Ricco di spunti per lavorare a scuola o comunque con gruppi giovanili, il libro presenta la figura del clown sociale, il metodo dello yoga della risata e contiene un piccolo manuale per imparare a fare il comico. |
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Le parole della pedagogia.
Teorie italiane e tedesche a confronto Un originale dizionario in 105 lemmi che mette assieme i migliori specialisti italiani e tedeschi, in un confronto ricco di spunti e suggestioni per ulteriori approfondimenti. Di ogni lemma viene dato il punto di vista di uno studioso italiano e di uno tedesco. Un utile strumento per chi studia, deve aggiornarsi, vuole capire quale sia lo stato dell’attuale riflessione pedagogica. Franco Frabboni è ordinario di Pedagogia generale all’Università di Bologna; Gerwald Wallnöfer ordinario di Pedagogia interculturale presso la Libera Università di Bolzano; Nando Belardi ordinario di Pedagogia sociale presso la Technische Universität di Chemnitz; Werner Wiater ordinario di Pedagogia scolastica presso l’Università di Augsburg. |
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Per una pedagogia e una
didattica della scrittura La scrittura, nelle sue molteplici declinazioni e forme, ha da sempre assolto un ruolo cruciale nella storia del genere umano, nel consentire al singolo ed alle collettività di trattenere, documentare e successivamente rileggere l’esperienza quotidiana, professionale, affettiva. A maggior ragione oggi, tempo in cui un crescente numero di persone, tanto giovani quanto anziane, si rivolgono alla scrittura con entusiasmo, anche avvalendosi delle nuove tecnologie, è fondamentale che la comunità scientifica torni a discutere, a progettare, a riflettere su di una questione, quella inerente alla scrittura – così come alla lettura – specificamente pedagogica e didattica. Un passo importante è stata la realizzazione, ad opera della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca in collaborazione con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, di un Simposio in Pedagogia e Didattica della Scrittura, cui hanno partecipato numerosi pedagogisti e studiosi da varie Università italiane. Il presente volume raccoglie le riflessioni portate in quella sede, dal cui fruttuoso confronto è nato il progetto, oggi felicemente realizzato, della costituzione di Graphein - Società di Pedagogia e Didattica della Scrittura, con l’intento di promuovere spazi di riflessione e di promozione, in chiave pedagogica e didattica, delle pratiche di scrittura, delle sue tecniche e delle sue arti. |
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| Il lavoro educativo.
L'importanza della relazione nel processo di insegnamento-apprendimento a cura di S. Kanizsa Milano, Bruno Mondadori, 2007 (Campus) ISBN: 8842420506 XII-210 p. € 16,00 Settore PEDAGOGIA Il testo indaga il lavoro degli insegnanti partendo dalla relazione allievo-insegnante: ampio spazio viene dato alla questione fondamentale della relazione e a quella, non meno importante, del contesto in cui essa ha luogo. Spaziando dalle leggi che regolano il rapporto con gli allievi, con i colleghi e con genitori alle diverse modalità con cui gestire queste differenti relazioni, il libro approfondisce una serie di questioni chiave come la gestione didattica degli spazi, le potenzialità dell'insegnamento individuale e di gruppo, l'approccio ai bambini stranieri, i diversi modi di gestire il disagio. Un libro destinato agli insegnanti e ai giovani studenti che si stanno formando per diventarlo, che insegna a destreggiarsi all'interno di un'istituzione come la scuola e rendere più proficui i metodi di apprendimento. |
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| Il ruolo del gioco in ospedale.
Dagli aspetti teorici alle sue applicazioni clinico-terapeutiche Leonardo Sacrato, Anna Maria Venerito, Emilio Franzoni Pisa, Edizioni del Cerro, 2007 (Studi e ricerche) ISBN: 8882162710 79 p. € 14,00 Settore PEDAGOGIA Nell'esperienza degli Autori descritta nel volume, in cui si presentano due casi clinici (una bambina straniera di 5 anni e un bambino italiano di 9) si è dimostrato fondamentale portare il gioco all'interno del contesto clinico-ospedaliero, vissuto dal bambino come un evento traumatico nel quale la malattia crea sofferenza sia fisica sia psichica. Il gioco durante il ricovero, che si tratti di gioco individuale o di gruppo, in camera o dinamico, può diventare uno strumento di guarigione in grado di distrarre dalla malattia, dal dolore psico-fisico e dall'estraneità del luogo; inoltre può aiutare il bambino nella creazione di relazioni interpersonali positive diminuendo l'ansia e aiutando a superare le difficoltà che l'ospedalizzazione comporta. Il volume, rivolto a medici, psicoterapeuti, psicologi e insegnanti, dimostra come il gioco e la capacità di fantasticare del bambino svolgano un'importante funzione equilibratrice nel complesso sistema della sua vita psichica, quindi dovrebbero rientrare pienamente nell'organizzazione e nei servizi offerti dall'ospedale. |
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Scuola per genitori.
Vita affettiva dalla A alla Z “Capire, anche quando è incomprensibile. Amare anche quando si vorrebbe odiare. Provare ad accettare anche quando sembra inaccettabile, abbattere qualsiasi muro, perché nell’uomo non c’è muro che davvero possa separare. Saltare quello più difficile che è nella nostra testa e spesso nel nostro cuore e non fa riconoscere l’altro da sé, imparare ad ascoltare soprattutto. Perché è questo che ci insegna Enza Ferri in questo bel libro che raccoglie molti dei suoi interventi di questi ultimi anni, scritti sulla spinta di una cronaca che spesso ci ha spiazzato” (dalla Presentazione di Franco Bechis). |
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Casca il mondo.
Giocare con la catastrofe: una nuova pedagogia del cambiamento La catastrofe è troppo complessa per racchiuderla con un unico pensiero. Per apprendere dalla catastrofe bisogna disporsi ad un approccio diverso, meno consueto e più sorprendente, anzi spiazzante. Il libro invita a ripensare il modo di affrontare le catastrofi (guerre, eventi climatici, epidemie ecc.): invece di continuare a vivere come se niente fosse, occorre modificare i propri stili di vita e i propri modi di concepire l’educazione, la civiltà e lo sviluppo. Tra citazioni, giochi e percorsi, storie vere, dubbi condivisi, scenari futuribili e memorie da rinverdire, il libro è una sfida all’idea che ‘ormai è fatta’, che il mondo si sta avviando alla sua fine definitiva, ed è un invito a provare a immaginare il mondo che può nascere. “Di fronte alla catastrofe - si chiede l’autore,docente di Metodologie e tecniche del gioco, del lavoro di gruppo e dell’animazione all’Università di Cagliari - come possiamo conciliare l’ideale educativo con la distruzione e la morte che devasta? A mio parere, divenire oggi consapevoli della catastrofe in corso, costruire insieme agli altri la capacità di ‘reggerne lo sguardo’, di ammetterla e riconoscerla, di esprimerla e di elaborarla in qualche modo condiviso, è l’unica ‘missione’ degna di dare un senso attuale e profondo all’educazione e alla formazione”. |
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Giochi e
attività sulle emozioni.
Nuovi materiali per l'educazione razionale-emotiva Basato sui principi dell’educazione razionale-emotiva, questo kit di attività e giochi sulle emozioni consente a bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni di acquisire in modo divertente e coinvolgente una maggiore competenza nella gestione delle proprie emozioni. Nella scatola sono contenuti un libro ricco di indicazioni per l’insegnante e schede operative da utilizzare con i bambini, il Gioco del pensare, del sentire e del fare, le Carte delle emozioni e delle facce emotive e il Barometro delle emozioni. Nel Gioco, ad esempio, i partecipanti devono seguire un percorso sul tabellone lungo il quale si imbatteranno in alcune situazioni complesse dal punto di vista emotivo: per ognuna di esse dovranno spiegare come si potrebbero sentire se vi si trovassero coinvolti e cosa potrebbero pensare o fare per superarle. Oltre che in classe, i giochi possono essere utilizzati in un contesto di psicoterapia e counseling individuale. |
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| Pace e guerra.
Questioni culturali e dimensioni educative
a cura di SergioTramma Milano, Guerini e Associati, 2007 ISBN: 978-88-8335-839-5 270 p. € 22,50 Settore PEDAGOGIA In una fase storica come l'attuale la tensione verso la pace deve costantemente interrogare se stessa, costruire strategie solide, pensare a un'educazione alla pace che si confronti con gli aspetti più inquietanti delle diverse forme di adesione alla guerra, che dichiari una, pur incerta e limitata, visione del mondo. Il libro è un invito a riflettere su importanti temi, tra i quali il nesso tra educazione, pace e guerra, raccoglie contributi maturati all’interno di sguardi disciplinari diversi, affronta alcuni aspetti della pace e della guerra come si presentano oggi, nella loro originalità e nel loro volto di sempre. |
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