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L'altra faccia della luna.
Emozioni e psicoanalisi
Claudio Migliavacca
Milano, Franco Angeli, 2006 (Serie di psicologia)
ISBN: 88-464-7726-X
160 p. € 16,00
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L'autore comincia la sua ricerca partendo dalla responsabilità
professionale: come mai in certi momenti "abbiamo le antenne",
siamo in grado di ascoltare i nostri pazienti, dialogare creativamente
con loro, proporre delle ipotesi di senso, ed in altri invece riusciamo
a esprimere solo interpretazioni libresche? E queste due categorie di
eventi sono peculiari della relazione analitica, oppure sono comuni a
tutte le relazioni umane? Da queste domande nasce la proposta di un modello
di mente e di relazioni col mondo fondato sull'universo delle emozioni,
"l'altra faccia della luna" rispetto a quello rappresentativo
e razionale. All'universo delle emozioni viene riconosciuta una funzione
"semaforica" rispetto alla possibilità di fare esperienza
e di costruire relazioni simboliche da un lato, e alla necessità
di rifugiarsi nelle difese transferali o nella psicosi dall'altro.
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L’analista "in gioco".
Quaderni di Psicoterapia Infantile 54
a cura di F. Borgogno, M. Vigna Taglianti
Roma, Borla, 2007
ISBN: 978882631642-0
278 p. € 22,50
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Da alcuni anni si affacciano nel panorama internazionale nuove idee,
provenienti da paesi e culture anche assai differenti tra loro, riguardo
alla tecnica psicoanalitica: l’elemento che le accomuna è
una specifica attenzione alla posizione emotivo-affettiva dell’analista
nel corso della seduta e alla maniera con cui egli la traduce nei suoi
personali modi di intervenire e interagire – verbalmente e non –
col paziente all’interno dell’analisi. Il filo rosso che collega
i saggi raccolti nel volume è per l’appunto "l’analista
in gioco": secondo un’ottica per cui “‘interpretare’
non significherebbe più esclusivamente ‘mettere in parole’
ma, affinché siano trovate parole efficaci e trasformative, principalmente
‘stare al gioco’ e ‘nel gioco’, e cioè
‘interpretare’ nel senso di essere disponibili a recitare
temporaneamente le parti che il paziente ci chiede di recitare, al fine
di esperire sulla nostra pelle i suoi accadimenti mentali e di vita per
essergli veramente d’aiuto nel suo successivo poterli ricordare”
(dall’introduzione di F.Borgogno e M. Vigna Taglianti).
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L'Annata Psicoanalitica
Internazionale n. 2/2006
a cura di Antonino Ferro e altri
Roma, Borla, 2006
233 p. € 26,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Questo numero della rivista presenta, nella traduzione in lingua italiana,
una scelta di testi pubblicati nel 2004 in "The International Journal
of Psychoanalysis". Saggi di: Fred Busch, Antoine Corel, Christian
Delourmel, Peter Fonagy, James S. Grotstein, Theodore J. Jacobs, Juan
Pablo Jiménez, Johan Norman, Thomas H. Ogden, Rosine J. Perelberg,
Owen Renik, Neville Symington, Paul Williams.
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Ascoltando tre generazioni.
Legami narcisistici e identificazioni alienanti
Haydée Faimberg
Milano, Franco Angeli, 2006 (Psicoanalisi contemporanea)
ISBN: 88-464-7868-1
176 p. € 19,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Quanto un paziente può essere influenzato dalla trasmissione di
forze inconsce provenienti da storie accadute prima della sua nascita?
Quanto queste possono essere verbalizzate se né lui né l'analista
le conoscono? Questo volume studia in modo originale il problema della
trasmissione dei legami narcisistici tra generazioni, fornendo una base
per comprendere fenomeni anche estremi come il genocidio e il terrorismo.
Arricchendo di nuovi significati i concetti psicoanalitici classici, la
Faimberg dimostra come i legami narcisistici che passano attraverso le
generazioni possono schiudersi nell'intimità dell'analisi attraverso
il linguaggio privato del paziente. I concetti di dimensione narcisistica
della configurazione edipica e di identificazioni narcisistiche alienanti
forniscono un importante contributo alla comprensione delle relazioni
fra tre generazioni.
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L'assetto mentale dello
psicoanalista nella consultazione
a cura di Giorgio Landoni e Ronny Jaffè
Milano, Centro milanese di psicoanalisi Cesare Musatti, 2006 (Quaderni
del Centro milanese di psicoanalisi Cesare Musatti)
268 p. € 20,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Questo volume raccoglie gli interventi degli psicoanalisti che hanno
partecipato al Convegno sulla consultazione dello psicoanalista, che il
Centro ha organizzato a Milano nell'ottobre 2004. Le manifestazioni del
disagio psichico sembrano subire un costante aumento quantitativo oltre
che una modifica di tipo qualitativo, interessando strati sempre più
vasti della popolazione e coinvolgendo situazioni sempre nuove. In questo
contesto oggi lo psicoanalista non è più solo colui al quale
ci si rivolge quando si ha intenzione di intraprendere un'analisi personale,
ma anche colui a cui si richiede un'attività di consulenza nei
campi più disparati legati ad una società in continua trasformazione.
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L'assistenza terapeutica
ai rifugiati. Nessun luogo è come casa propria
a cura di Renos K. Papadopoulos
Roma, Magi, 2006
ISBN: 88-7487-170-8
368 p. € 26.00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Negli ultimi due decenni il mondo è stato testimone delle migrazioni
più ampie mai registrate nel corso della storia. Si stima che ottanta
milioni di persone abbiano abbandonato i propri paesi. Il libro affronta,
in maniera magistrale, il problema dell'essere senza tetto dei rifugiati,
i loro tentativi di recuperare un senso di «casa», le loro
esperienze personali, o come testimoni, di violenze – fisiche ed
emotive – subite. Il cuore del libro è costituito dalla ricerca
mirata a far sì che l'assistenza terapeutica, nelle sue molteplici
forme (legale, scolastica, medica, psicologica…), possa aumentare
le opportunità dei rifugiati di guarire e di imparare a convivere
con le loro incredibili perdite, ripristinando nel contempo il senso di
coerenza e di significatività della vita.
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Attualità
del transfert. Articolazioni, varietà cliniche, evoluzioni
a cura di Anna Maria Nicolò
Milano, Franco Angeli, 2007 (Psicoanalisi contemporanea: Sviluppi e prospettive)
ISBN: 9788846487438
352 p. € 35,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Dalle prime concezioni che lo vedevano come ripetizione, cliché,
ristampa, fino a quelle che lo consideravano un rifacimento che si lega
ad un aspetto nuovo del presente ed è influenzato dalle caratteristiche
attuali dell'oggetto, il concetto di transfert si è progressivamente
allargato. Differenti modelli e teorie hanno sviluppato i significati
impliciti nella parola: traduzione, comunicazione, trasmissione, proiezione,
spostamento o trasporto. Come osserva Vincenzo Bonaminio nella Prefazione,
"la scoperta del transfert, vero motore della cura psicoanalitica,
attraversa tutta l'opera freudiana… È importante (...) riportare
pienamente alla luce quella corrente insita ab initio nella psicoanalisi,
che vede nella relazione con l'altro, nel transfert come nel sogno, l'essenza
della pratica psicoanalitica". Il volume, nato dal lavoro condotto
dagli psicoanalisti del Centro di Psicoanalisi Romano, mette
in luce una straordinaria ricchezza e profondità sia clinica che
teorica nell’approfondire temi importanti come il transfert in relazione
ai livelli di funzionamento della mente, ai fattori terapeutici, alle
caratteristiche emergenti nell'ora analitica. Ai quali si è aggiunto
lo studio di alcune patologie particolari come gli stati limite o di setting
specifici come quelli con i bambini, gli adolescenti e i genitori.
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Biografie
dell'inconscio
Salomon Resnik
Roma, Borla, 2007 (Psicoanalisi tra memoria e futuro)
ISBN: 9788826316611
224 p. € 24,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
"Proporre una biografia dell'inconscio costituisce un'impresa particolarmente
audace. Per Salomon Resnik, si tratta di una cosa ben diversa dal comporre
una storia del concetto di inconscio. Certo, il capitolo che dà
il suo titolo all'opera descrive con minuzia il lungo progredire dei suoi
preconcetti attraverso le categorie dell'oscuro, dell'occulto, del nascosto,
del segreto e dell'enigmatico. Questo argomento iniziale, tuttavia, viene
costantemente chiarito e arricchito da altri due temi: l'inconscio è
anche la nostra biografia; esso scrive la nostra vita ed è il percorso
e l'esperienza della cura che ce lo fa conoscere. Infine, Resnik sa anche
che egli propone nello stesso tempo in questo libro una vera autobiografia
del suo rapporto con l'inconscio... Un percorso appassionante e commovente
di un uomo che ha inscritto la sua vita nella psicoanalisi per scrutarvi
l'identità umana e i suoi confini con la follia, con l'arte, con
l'incessante interrogarsi della filosofia" (dalla prefazione di René
Kaës). Salomon Resnik, psicoanalista e psichiatra membro dell'Associazione
internazionale di psicoanalisi, ha studiato in Argentina, proseguendo
la propria formazione a Londra con Melanie Klein, Wilfred Bion, Donald
Winnicott ed Esther Bick.
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Conflitti affetti cultura.
Franco Fornari 2005. Atti del convegno Milano 20-22 Maggio 2005
Milano, CMP, 2007 (Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti)
240 p. € 18,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Il volume presenta i principali contributi del Convegno promosso - nel
ventennale della scomparsa di Franco Fornari (1921-1985) - da Coirag,
dal Minotauro e dal Centro Milanese di Psicoanalisi CesareMusatti. “Una
riflessione critica sull’opera di Fornari dimostra l’attualità
di molte sue elaborazioni teoriche e la fecondità dello sviluppo
di diversi aspetti del suo pensiero. In un’epoca nella quale i conflitti
in tante parti del mondo provocano sempre nuove guerre e nella quale assistiamo
al tentativo di trasformazione nelle relazioni fra i popoli e le istituzioni,
una lettura dei processi individuali e sociali di rappresentazione degli
affetti può offrire un importante contributo alla costruzione di
una nuova cultura della pace, come capacità di analisi e di gestione
non ideologica dei conflitti.” (…) Fornari ha elaborato “un
modello teorico che ha applicato non solo al lavoro clinico individuale,
ma anche ad una originale analisi dei gruppi, dei conflitti istituzionali
e sociali, della guerra, dei prodotti culturali dalla letteratura alle
arti figurative e alla musica, passando per innovative intuizioni sul
simbolismo di malattie somatiche come il cancro” e affermando “una
caratteristica essenziale del pensiero psicoanalitico: ampliare i territori
che mano a mano esplora” (dalla Presentazione di Giovanna Cantarella
e Marco Sarno).
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Credenza e immaginazione
Ronald Britton
Roma, Borla, 2006 (Psicoanalisi erelazioni)
ISBN 8826316139
320 p. € 27,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Il libro raccoglie i lavori dell'autore, scritti nell'arco di 15 anni,
che affrontano i temi della relazione esistente tra credenza e conoscenza
e del posto occupato nella mente dall'immaginazione. Esplorando i diversi
aspetti delle credenze che emergono dal lavoro psicoanalitico, Britton
esamina la relazione tra realtà psichica e narrativa, e i modi
in cui le questioni della credenza, dell'immaginazione e della realtà
sono esplorate nelle opere di Wordsworth, Rilke, Milton e Blake.
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La diacronia in psicoanalisi
André Green
Roma, Borla, 2006 (Opere di André Green)
ISBN: 8826316082
296 p. € 24,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
La questione della diacronia, posta al centro dei dibattiti all'epoca
dello strutturalismo, ha sollevato in ambito psicoanalitico una serie
di interrogativi che hanno dovuto affrontare il problema dell'originario
(fantasmi e significanti-chiave, Lacan) e quello della ripetizione, tardivamente
scoperta da Freud, ma destinata a un ruolo fondamentale. La rimemorazione,
tema centrale degli inizi della psicoanalisi, è ormai considerata
nel suo rapporto con la coazione a ripetere. I ricordi da recuperare nella
cura sono meno importanti dei segni della temporalità all'opera.
L'illusione del completo superamento dell'amnesia infantile cede il posto
alle costruzioni nell'analisi.
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Diagnosi e psicoterapia
psicoanalitica
Mirella Baldassarre,
Piero Petrini
Roma, SEU, 2006
ISBN 888954837
200 p. € 18.00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Gli autori riflettono sullo sviluppo dello psichismo. A partire dallo
strutturarsi del legame, tracciano lo sviluppo psichico del neonato e
l’evoluzione dell’attività di pensiero fino alla conquista
delle capacità simboliche, che determina i differenti livelli di
mentalizzazione, che a loro volta conducono a realizzare l’organizzazione
della personalità. Nella visione psicoanalitica l’esperienza
del vissuto edipico, genitale, rappresenta il livello più evoluto
di sviluppo dell’organizzazione della personalità. L’interazione
di variabili biologiche psicoaffettive conduce alla formazione della personalità,
alla sua strutturazione normale o patologica. Il versante patologico viene
affrontato tenendo conto delle caratteristiche strutturali che configurano
le diverse categorie nosografiche di appartenenza della personalità:
psicotica, nevrotica, stati limite.
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Dialogo sulla natura del
transfert
Michel Gribinski, Josef Ludin
Roma, Borla, 2006 (Piccola Biblioteca di Psicoanalisi)
ISBN: 8826316317
144 p. € 13,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Generalmente il transfert viene inteso come il fatto che il paziente
assimila il padre, la madre alla persona dell'analista, rivive l'amore
o il non-amore che ha ricevuto dai suoi genitori o che ha dato loro. Come
tutte le idee correnti, questa idea non è falsa. Del resto, molti
analisti la assumono tale e quale come propria. Ma essa nasconde quel
che c'è di strano e di estraneo nel transfert, la sua "follia",
in analisi. Un'altra idea corrente nasconde la follia della teoria: la
psicoanalisi sarebbe - il dibattito non è nuovo - o una scienza
o un'arte. Ora, il transfert fa della psicoanalisi una categoria anomala
del sapere, crea un autentico paradigma a parte nel campo della conoscenza.
Nella cura, due persone si parlano: questo apre a tutt'altra cosa che
a un dialogo. E se, nella teoria, il transfert avesse la stessa virtù,
paradossale, di mettere non solo il sapere ma anche lo scambio in una
situazione irregolare?
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Il dialogo scientifico sull'osservazione
e sull'esperienza psicoanalitica
a cura del Comitato nazionale per la ricerca
Roma, Borla, 2006 (Monografie/Rivista di psicoanalisi)
ISBN: 8826315922
112 p. € 12,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Il volume raccoglie la documentazione sul lavoro svolto dal Comitato
Nazionale per la Ricerca dall'ottobre 2002 al dicembre 2004. Dopo una
introduzione che contiene riflessioni generali sull'attività e
una breve storia ed evoluzione del comitato, una seconda parte riporta
le conclusioni raggiunte in seguito all'analisi dell''esperienza del gruppo
e alle risposte dei soci ai questionari e alle relative elaborazioni statistiche
che ne sono conseguite.
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La dimensione narcisistica
della personalità
Juan Manzano, Francisco Palacio Espasa
Milano, Franco Angeli, 2006 (Psicoanalisi contemporanea)
ISBN: 88-464-7864-9
144 p. € 18,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Esiste sempre, in proporzioni variabili, un funzionamento narcisistico
coesistente ad un funzionamento oggettuale. Ciò presuppone una
scissione evolutiva e difensiva della personalità. Quando questa
dimensione narcisistica è predominante, si può parlare di
narcisismo patologico, le cui forme di organizzazione sono due: il "narcisismo
persecutore" ed il "narcisismo maniacale". Parallelamente,
nelle cure analitiche e psicoterapeutiche si può mettere in evidenza
l'esistenza di un doppio transfert narcisistico ed oggettuale. Arricchito
di esempi clinici che illustrano i differenti aspetti di questo doppio
transfert, questo libro propone un modello di comprensione originale del
narcisismo, delle organizzazioni narcisistiche patologiche e delle loro
manifestazioni nei trattamenti psicoanalitici e psicoterapeutici.
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Elogio della psicoanalisi
Sándor Ferenczi
Torino, Bollati Boringhieri, 2006 (Universale Bollati Boringhieri)
ISBN: 88-339-1656-1
184 p. € 12,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Ben duemila lettere testimoniano la saldezza dell’amicizia tra
Freud e Ferenczi: allievo prediletto del maestro, che lo chiamava con
affetto scherzoso il suo "paladino", il suo "gran visir".
Quando nel 1922 Ferenczi si decise a raccogliere i saggi che compongono
questo volume, Freud ne fu lietissimo, perchè il giovane movimento
psicoanalitico stava allora lottando per riorganizzarsi dopo la guerra.
Gli scritti della prima parte adempiono brillantemente ancora oggi alla
loro funzione divulgativa. Ma e soprattutto nei saggi della seconda parte
che Ferenczi dimostra l’originalità innovatrice del proprio
pensiero. Con la sua concezione della psicoanalisi come scienza sociale,
e con l’attenzione portata ai conflitti reali tra individuo e ambiente,
Ferenczi appare qui un vero e proprio precursore della teoria critica
della Scuola di Francoforte.
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Evitare
le emozioni, vivere le emozioni
Antonino Ferro
Milano, Raffaello Cortina, 2007 (Psicologia clinica e psicoterapia)
ISBN: 9788860301208
200 p. € 21,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
L'attenzione è rivolta alle modalità in
cui si formano le emozioni, a come vengono vissute sia da parte del paziente
sia da parte dell'analista. Com'è nello stile dell'autore, la teorizzazione
viene "narrata" attraverso materiale clinico di pazienti adulti
e bambini e si evidenziano gli strumenti che rendono possibili tali narrazioni.
Di grande utilità è il capitolo dedicato alle esercitazioni
cliniche, incluso per la prima volta in un testo di psicoanalisi. Viene
posto un problema con differenti soluzioni possibili: sta al lettore,
sulla base del contenuto del volume, cimentarsi con i quesiti proposti,
che mettono alla prova la capacità di moltiplicare i punti di vista.
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Far parlare il destino
Laurence Kahn
Roma, Borla, 2007
ISBN: 978-88-263-1644-4
272 p. € 28,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Tra L'interpretazione dei sogni (1899) e L'uomo Mosè
e la religione monoteistica (1939), il mondo ha tremato. Dopo la
rovina culturale della Grande Guerra, a quale rappresentazione del destino
affidare il progetto di emancipazione dell'umanità? Come concepire
le forze psichiche che assoggettano gli uomini? La «colpa tragica»,
quale Freud l'aveva ereditata dai Greci, permette ancora di comprendere
il desiderio omicida inconscio, la sua rimozione e il senso di colpa che
fonda la civiltà? A partire dal 1920 Freud rimaneggia il suo apparato
teorico per individuare le fonti della ferocia psichica, introducendo
la pulsione di morte per spiegare l'aspirazione alla distruzione, non
rinunciando mai alle esigenze della ragione quando il fatto di «far
parlare il destino» cerca di nominare le forze che dominano e tengono
prigioniera l'umanità. Dall’inconoscibile dei romantici al
mito dell'uccisione originaria, dalla controversia con gli avversari dell'inconscio
alla riflessione sull'assetto scientifico della psicoanalisi, Freud non
fa che sottoporre al giudizio critico il «pregiudizio entusiastico»
del secolo dei Lumi, percorrendo il cammino di una disillusione di cui
siamo gli eredi diretti. Freud, dunque, continuatore di Kant e di Goethe,
e interlocutore di Thomas Mann, che ha condiviso la sua terribile lucidità
di fronte al disastro che avanzava. Come valutare, oggi, l'effetto di
questo disastro sul divenire della psicoanalisi? È esatto parlare
solamente di «crisi» quando il crollo della scena tragica
ha scosso l'architettura stessa del pensiero che permetteva di concepire
la simbolizzazione dei destini?
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Femminile melanconico
Catherine Chabert
Roma, Borla, 2006 (Piccola Biblioteca di Psicoanalisi)
ISBN: 8826316031
144 p. € 16,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Femminile e melanconico: legare tra loro questi due termini può
sembrare provocatorio nell'associare troppo affrettatamente la femminilità
al masochismo e alla perdita. Ma, in tutti i trattamenti, si ascolta un
duplice messaggio: uno che percorre le trame del complesso edipico, l'altro
che si cela nei misteri di perdere l'amore. Il femminile accoglie nel
suo vuoto il bambino, l'infanzia e la componente infantile, attribuendogli
le immagini della passività, dell'impotenza, della mancanza di
risorse. Questo femminile è presente in entrambi i sessi; è
il punto di cristallizzazione della bisessualità e delle identificazioni,
da cui dipende il destino sessuale di ogni individuo. La sua parte vivente
può allora liberarsi dalle pastoie della melanconia.
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Figure della depressione
Catherine Chabert (e altri)
Roma, Borla, 2006 (Prospettive della ricerca psicoanalitica)
ISBN: 8826316147
272 p. € 24,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Le depressioni costituiscono una delle maggiori preoccupazioni nell'ambito
della vita psichica. Il problema è se la depressione sia una malattia
o possa essere considerata uno stato naturale della condizione umana.
I saggi qui raccolti analizzano le forme cliniche della depressione, affermando
la pluralità delle sue manifestazioni con un costante riferimento
a dati interdisciplinari e senza dogmatismi.
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Figure
della relazione. Digressione intorno al doppio
legame
Pietro Barbetta
Pisa, ETS, 2007 (Psicologia, psicanalisi, psichiatria)
ISBN: 9788846719195
150 p. € 15,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Figure della relazione è una contrazione. Il titolo esteso potrebbe
essere: Figure retoriche delle dinamiche di relazione. Si tratta di una
scrittura ai margini della psicologia dinamica e degli studi culturali.
L’analisi dei sistemi linguistici che hanno costituito le figure
della relazione con l’Altro ci permettono di rivedere i lemmi della
normalità (soggetto, creazione, emozioni) e i lemmi della patologia
(isteria, degenerazione, delirio) nei termini di costruzioni culturali
incarnate. Il doppio legame costituisce in questo senso, uno snodo decisivo
di questa digressione. Le sue origini culturali possono essere scorte
fino in fondo quando si comprende che l’essere familiare del doppio
legame non significa che avvenga solo nella famiglia, bensì che
coinvolge sempre le dinamiche linguistiche della relazione con l’Altro;
quando l’Altro si trasforma in un correttore sintattico sistematico
della mia intenzionalità. In questo senso l’Altro è,
in primo luogo, un ordine discorsivo, una disciplina, l’orizzonte
della civilizzazione.
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Forme della
consultazione psicoanalitica
a cura di R. Candela, S. Salvadori, G. Sipimbi, G. Verticchio
Roma, Astrolabio Ubaldini, 2007 (Psiche e coscienza)
ISBN: 978883401515
240 p. € 18,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
La consultazione è uno dei momenti più importanti del processo
psicoanalitico perché decide il destino di una domanda e del possibile
attivarsi di una fiducia che motivi alla cura. L’ipotesi di ricerca
che guida il tipo di consultazione prolungata proposto nel libro si basa
sull’idea di permettere al paziente l’accesso a una prima
significativa esperienza psicoanalitica che abbia un valore in sé,
un suo ritmo aderente ai movimenti interiori, una sua compiutezza. Una
consultazione quindi che renda possibile una trasformazione iniziale nel
paziente. Il libro è strutturato con una prima parte teorica, una
seconda, clinica, che offre un’ampia esposizione di casi, e una
terza parte che affronta invece le tematiche relative al rapporto della
consultazione psicoanalitica con l’istituzione. Con testi di C.
A. Barnà, L. Boccanegra, B. Bonfiglio, C. Bonucci, G. Campoli,
R. Candela, T. Giacolini, D. Petrelli, S. Salvadori, G. Spiombi, G. Verticchio,
S. Vessella.
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Genealogia
e formazione dell'apparato psichico
Centro psicoanalitico di Roma
Milano, FrancoAngeli, 2007 (Gli sguardi)
ISBN: 9788846490087
144 p. € 15,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Viviamo in un'epoca dove il nuovo è molto distante dai nostri
consueti punti di riferimento e spesso noi analisti ci chiediamo se il
nostro apparato teorico sia adeguato a fornirci una bussola per orientarci.
Dall'organizzazione della famiglia, alla definizione del genere, all'ingegneria
genetica, alla gestione del corpo e della morte tutto è questione
di contrattazione politica e culturale ancor prima che di pensabilità
e di rappresentazione. Si può essere tentati di procedere per cancellazioni,
tagliare con origine e passato, chiudere l'impensabile in uno spazio criptico
che congela l'angoscia del senza nome. La cura analitica tenta di convocare
l'ascolto di più generazioni per trovare un modello osservativo
adatto a rappresentare traumi soggettivi precedenti la formazione dell'Io.
Il tema della genealogia si fa così centrale per affrontare l'origine
sia del pensiero psicoanalitico che della formazione di nuove teorie.
I temi della costruzione e decostruzione, integrazione e scissione, origine
ed esperienza dell'origine, intersecano le risorse intrapsichiche a fronte
di quelle ambientali e culturali; questo riguarda il nostro essere persone
ancor prima di essere pazienti o curanti.
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L'irrappresentabile
come origine della vita psichica
Enzo Funari
Milano, Franco Angeli, 2007 (Psicologia - Monografie)
ISBN: 9788846488862
176 p. € 17,50
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Il volume mira a costruire un modello conoscitivo relativo alla natura
dei fenomeni psichici, della loro genesi e del loro sviluppo: la lunga
ricerca teorica e clinica dell'autore - sostenuta da una scrupolosa e
filologica disamina dell'opera di Freud - approda a una concezione della
rappresentazione come caratteristica centrale della vita psichica e a
una visione dell'inconscio diversificata nella sua genesi da quella tradizionale
di Es in quanto ricondotta nell'ambito di una concezione fenomenologica-empirica.
Da tale prospettiva emerge che il carattere apparentemente paradossale
dell'irrappresentabile costituisce invece la fonte di ogni possibile forma
di rappresentazione e quindi di esperienze psichiche. Il libro integra
un livello molto complesso di ricerca teorica con un'avvincente esposizione
del lavoro clinico. L'autore rintraccia le esperienze psichiche che si
verificano nelle condizioni molto precoci dello sviluppo: sostiene - sviluppando
le intuizioni di Rank e di Freud - una continuità tra un'attività
psichica primordiale nella situazione endouterina e quella riferibile
alla condizione neonatale, che può avere esiti diversi, dal normale
sviluppo all'insorgere di patologie psichiche precoci. Ciò mette
in risalto l'importanza della funzione di accudimento e compensazione
da parte della madre per l'accettazione da parte del neonato delle nuove
condizioni. L'autore propone quindi una serie di indici che permettono
di decifrare la presenza, anche in pazienti adulti, di tracce di vissuti
di sofferenza verificatisi in tempi precoci della vita psichica. Seguono
le indicazioni di trattamento di questi fenomeni che, se non individuati,
rischiano di non entrare in un trattamento psicoterapeutico.
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Jean Laplanche. Un'introduzione
Dominique Scarfone
Milano, Franco Angeli, 2007 (Le vie della psicoanalisi - Saggi)
ISBN: 978-88-464-8169-6
112 p. € 15,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Il percorso di Jean Laplanche, prima di essere quello di un allievo dell'École
Normale diventato psichiatra, psicoanalista e professore alla Sorbonne,
è innanzitutto un itinerario interiore segnato da un'esigenza di
ricerca il cui esito è la rimessa in questione di tutti i punti
di vista incontrati, anche di quello freudiano. Dalla partecipazione alla
Resistenza a Parigi ed in Borgogna (dove è nato nel 1924) all'attività
politica con Cornelius Castoriadis e Claud Lefort (Socialisme ou Barbarie),
dalla stesura della Enciclopedia della Psicoanalisi (con J.B.
Pontalis) alla creazione della rivista Psychanalyse à l'Université
ed alla traduzione della prima edizione francese delle Ouvres complètes
di Freud, la stessa volontà e lo stesso identico rigore contraddistinguono
il procedere di un pensiero e di uno stile che hanno rinnovato la psicoanalisi
degli ultimi quarant'anni. Critico lucido di Lacan, di cui inizialmente
fu allievo, Laplanche lo è altrettanto di quegli aspetti della
teoria di Freud che considera caratterizzati da un fuorviamento biologizzante.
La questione dell'originario ha condotto Laplanche alla formulazione della
teoria della seduzione generalizzata, sotto l'insegna del primato dell'altro,
e a considerare la pratica clinica alla luce della nozione di traduzione.
D. Scarfone, psichiatra, psicoanalista, membro della Société
Canadienne de psychanalyse, professore di psicologia all'Università
di Montreal, è autore anche di Oublier Freud? (Montreal,
1999) e Les Pulsions (Paris, 2004).
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Legami danneggiati
Michael Eigen
Roma, Astrolabio Ubaldini, 2007 (Psiche e coscienza)
ISBN: 9788834015131
202 p. € 17,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Una delle difficoltà maggiori della vita è che i legami
che nutrono comportino anche dei danni. Talvolta il danno occupa il centro
della scena e, invece di gettarci nella vita, ci ossessiona. Quando pensiamo
a legami danneggiati, pensiamo a vincoli reciproci, all'attaccamento madre-bambino,
alle connessioni con se stessi, con l'altro, con l'universo. Nessuno sfugge
al danneggiamento di questi legami o della propria capacità di
instaurarne. Eppure viviamo con la nostra capacità relazionale
danneggiata, e a volte viviamo bene. In tutto questo la psicoterapia rappresenta
la posizione paradossale di chi aiuta le persone a vivere una vita meno
danneggiata/dannosa, pur nella consapevolezza che ogni interazione umana
ha aspetti nocivi. Eigen in questo libro ci incoraggia a guardare e ad
affrontare le ferite prodotte dai legami di cui abbiamo bisogno per vivere.
E la terapia, dandoci l’occasione di rallentare le cose, di rielaborare
momenti di ferita/rigenerazione, di assaporare e digerire in parte ciò
che normalmente passa inosservato, può essere un modo in cui la
vita cerca non solo di riparare i danni e disintossicarsi, ma anche di
arricchirsi e rigenerarsi. L'autore dedica attenzione ai processi che
Freud chiamava “lavoro del sogno” e che hanno una funzione
importante nel digerire l'impatto degli eventi e metabolizzare gli affetti,
ed esplora gli scritti di Bion sui danni cui può essere soggetto
il lavoro del sogno e sui modi per porvi rimedio.
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Un lungo sogno
Domenico Chianese
Milano, Franco Angeli, 2006 (Le vie della psicoanalisi. Saggi)
ISBN: 8846474295
144 p. € 16,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
"Stanotte ho fatto un sogno": il viaggio parte da lì.
Si ascoltano antefatti di vita, si seguono tracce, si ri-costruisce il
passato per svelare un destino. Freud partì dai sogni, anche i
suoi sogni: si era alle soglie del Novecento, di quel secolo di cui la
psicoanalisi si fece interprete decifrandone l'infelicità. Ora
di fronte alla mutata infelicità dell'uomo e della sua civiltà,
quale posto per la psicoanalisi? Nel mondo contemporaneo, la psicoanalisi
può continuare ad avere una funzione fondamentale purché
essa non smarrisca e sappia mantenere fede al suo progetto originario
che coincide con la sua etica: il sapere analitico non si può dispiegare
come pura conoscenza speculativa, esso trova senso all'interno di una
cura.
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La madre morta.
L’opera di André Green
a cura di Gregorio Kohon
Milano, La biblioteca di Vivarium, 2007 (Strumenti di lavoro - Letture
junghiane di testi psicoanalitici)
ISBN: 978-88-87131-88-8
420 p. € 25
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Uno dei problemi del nostro tempo consiste nel come utilizzare, anziché
stravolgere, le scoperte di Freud e di Jung e delle loro reciproche scuole,
e come operare una sintesi necessaria del loro lavoro. (…) La collana
‘Letture junghiane di testi psicoanalitici’ rappresenta in
qualche modo una sfida e rappresenta un invito all’esistenza di
‘Letture freudiane di testi psicologici analitici’. Perché
iniziare con un testo di Green? Va innanzitutto detto che molti junghiani
hanno apprezzato e apprezzano il pensiero di Green e in particolare le
sue idee sul lavoro del negativo e sulla ‘madre morta’. Il
libro (...) ha un’introduzione molto corretta e precisa che esime
dal compito di riassumere le riflessioni più interessanti. Basterà
dire che si tratta di una collettanea di lavori anglosassoni che ruotano
intorno al concetto di ‘madre morta’ (...). Quale lettura
junghiana può essere data a un testo come quello che è pubblicato?
Occorre ricordare innanzitutto che Jung e gli junghiani sono stati e sono
molto attenti ai movimenti inconsci collettivi e che questa attenzione
a ciò che è collettivo è una specificità importante
del pensiero junghiano. Essa ha permesso e permette di cogliere movimenti
psichici profondi riguardanti lo sviluppo della psiche umana, sviluppo
diretto a un sempre maggiore allargamento del farsi conscio dell’inconscio”
(dalla Prefazione all’edizione italiana di Giuseppe Maffei).
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La mancanza e l'eccesso.
Che cosa significa guarire?
Marco Focchi
Venaria Reale (TO), Antigone, 2006
ISBN 889528304X
230 p. € 17,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Che cosa significa guarire? Per la medicina, si è sempre trattato
di compensare una mancanza o un eccesso, perseguendo, nelle diverse epoche,
ideali di "armonia" e di "normalità". La guarigione
in psicoanalisi, invece, non è uno stato da raggiungere ma piuttosto
un processo in cui entrare. Non è la meta finale, ma quel che nasce
con il viaggio stesso, se questo non si arresta al naufragio.
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La meravigliosa avventura
della psicoanalisi. Scritti scelti 1974-2001
Glauco Carloni
Rimini, Guaraldi, 2005
ISBN: 88-8049-259-4
270 p. € 30,00
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Questo è il libro che Glauco Carloni, nella sua incessante attività
di psicoanalista, psichiatra, conferenziere, docente, pubblicista, viaggiatore,
cinefilo, direttore editoriale, critico, polemista, rappresentante istituzionale
e quant’altro, ha scritto, ma non ha mai «composto»
in vita sua: troppo impegnato a occuparsi di volta in volta del nuovo,
di ciò che strada facendo lo incuriosiva e lo appassionava, per
potersi disporre a un certosino lavoro di selezione e di riordino della
sua vastissima produzione scientifica e culturale. Il volume raccoglie
16 dei 159 articoli da lui scritti nel corso del tempo.
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Nuovi ritratti del perverso
morale
Alberto Eiguer
Roma, Borla, 2006 (La camera dei bambini)
ISBN 8826315930
135 p. € 16
Settore PSICOANALISI CLINICA E TECNICA
Partendo da numerosi casi clinici e letterari, l'autore deduce che il
perverso morale soffre in fatto d'incertezze riguardanti la sua filiazione
che lo portano a costruire un "romanzo familiare al negativo",
una finzione che non è fantasmizzata ma agita, in particolare attrraverso
l'impostura e il furto. Il volume intende migliorare le possibilità
terapeutiche di questa personalità.
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