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SETTORE:
PSICOLOGIA FEMMINILE |
Pensare
per due. Nella mente delle madri Fare un figlio è come innamorarsi: un’esperienza che travolge e, dopo, nulla è come prima. Nel corso della gravidanza e per tutto il primo anno di vita del bambino la madre costruisce una vera e propria nuova organizzazione psichica, entra in una ‘costellazione materna’ che la induce a rivedere l’intera gerarchia delle priorità e dei valori e accende nella sua mente quel misterioso stato che è il ‘pensare per due’. Cosa accade alla mente di una donna quando resta incinta? Quali trasformazioni la travolgono? Quali sono le sue preoccupazioni, quali i sogni? Come reagisce il suo corpo? Cosa succede alla coppia e ai suoi equilibri? A seconda del trasporto o della reticenza con cui si addentra nella propria ‘costellazione’, ogni madre vive e struttura un particolare rapporto con il bambino e con l’evento stesso della gravidanza. In un’esplorazione affascinante, che è anche un racconto di storie di vita vissuta, Massimo Ammaniti si addentra nel mondo celato e intimo della maternità. |
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La madre
e la mamma. Dal mito al pensiero psicoanalitico Recenti episodi di cronaca ci hanno messo davanti agli occhi in tutta la sua atrocità la figura della mamma cattiva. Madri che seviziano, che uccidono il loro bambino. Altrettanto radicata nella profondità della psiche, così come nei miti e nell'immaginario collettivo, è la figura della madre troppo buona. Il libro esamina la componente di illusione insita a volte nella ricerca di una madre sempre presente, iperprotettiva, che offre al figlio una disponibilità totale, un amore incondizionato. La psicoanalisi ha gettato luce sulle dinamiche psichiche di una madre apparentemente perfetta, ma che in realtà soffoca il bambino nel suo sviluppo verso l'autonomia. Per crescere psichicamente sano il bambino ha soltanto bisogno, nelle parole di Winnicot, di una madre sufficientemente buona. |
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Perché
le donne soffrono di più ma vivono più a lungo? Esistono dolori refrattari a ogni trattamento, dolori di cui non si riesce a capire l'origine che causano una sofferenza fisica e psicologica a volte insopportabile. Questi disturbi (emicranie a grappolo, colon irritabile, dolori muscolari) riguardano soprattutto le donne che, a differenza degli uomini, si rivolgono con più facilità a un dottore, salvo poi, dopo cure interminabili, sentirsi consigliare da quello stesso dottore: "Vada da uno psicologo". Il più delle volte però questi dolori non sono immaginari, anzi, possono essere indice di una malattia seria. Ma se anche fossero immaginari e esprimessero solo una sofferenza psicologica? Questa dovrebbe essere comunque riconosciuta e trattata al pari di qualunque altra malattia. Esaminando diverse storie di pazienti, i due autori mostrano la differente reazione dell'uomo e della donna dinanzi al dolore, analizzando diversi tipi di disturbi cronici e descrivendone i meccanismi a partire dalla loro comune origine: la relazione tra corpo e mente, tra ragione e cuore. |
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Ma c'è
la vita. Saperi di donne sulla relazione terapeutica A fronte di una profusione di corsi di aggiornamento tecnici vi sono pochi ambiti in cui è possibile ragionare sui fondamenti della pratica medica, dove i dubbi delle operatrici e degli operatori possano venire accolti ed elaborati, senza censure e pregiudizi. I contributi di terapeute, pazienti e curanti, raccolti in questo Quaderno riguardano le pratiche, le riflessioni di donne che della relazione terapeutica fanno esperienza. Sono il risultato di ricerche promosse da METIS e di conoscenze ricavate da una pratica di cura e di attenzione all’esperienza viva delle donne. Questi scritti sono rivolti a coloro che sono interessati alle elaborazioni delle donne in ambito terapeutico, e agli operatori/operatrici che sono alla ricerca di modalità di ascolto e di cura che tengano conto del pensare/raccontare/nominare delle donne. |
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Quando
le madri non sono felici. La depressione post-partum Cos'è la depressione post-partum e cosa la distingue dalla depressione maggiore e/o bipolare? Quali sono i sistemi di classificazione e valutazione diagnostica? Come individuare gli effetti della depressione materna sull'interazione diadica e sullo sviluppo del bambino? Avvalendosi dei risultati della letteratura scientifica più recente, il libro offre un inquadramento sistematico ed esaustivo delle problematiche cliniche relative alla depressione con insorgenza nelle prime settimane dopo il parto, della varietà dei percorsi interpretativi e delle necessarie strategie di supporto. Si propone quindi come utile strumento di studio per approfondire le difficoltà connesse all'acquisizione del ruolo materno, ma anche di lavoro per chi opera nell'area degli interventi di sostegno alla genitorialità, con l'obiettivo di prevenire o ridurre gli effetti della depressione materna sullo sviluppo del bambino. |
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I geni
in testa e il feto nel grembo. Sguardo storico sul corpo delle
donne Aberrazione, orripilanza: Barbara Duden non indulge a eufemismi per qualificare il rivolgimento che alla fine del Novecento ha investito il vissuto corporeo, e che ha nel corpo delle donne un «avamposto privilegiato». Ciascuno degli interventi qui raccolti è percorso da un identico sconcerto di fronte all’odierno processo di spossessamento, che ha prodotto una decorporeizzazione sconosciuta prima dell’ecografia e della diagnosi prenatale, dei test genetici e dei protocolli di prevenzione del cancro. La distanza dall’esperienza che del proprio corpo le donne hanno avuto sino a ieri non potrebbe essere maggiore, e senza le riflessioni di una storica atipica, addestrata a guardare funambolicamente all’oggi con gli occhi del passato, non riusciremmo a misurare davvero un tale abisso. |
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La depressione
postnatale La depressione postnatale è sempre più frequente nelle società moderne. Conoscere le caratteristiche di tale disturbo psicopatologico rappresenta il primo passo utile per individuare precocemente azioni di intervento, in risposta alla complessità della maternità e ai segnali di disagio e vulnerabilità psicologica associati alla carenza di risorse interne ed esterne. Partendo dalla definizione e dalla diagnosi di depressione postnatale, il testo illustra le cause, le principali conseguenze e i tipi di trattamento di questo disturbo. |
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Quando
le donne hanno la luna. Credenze e tabù La necessità di regolare l'attività produttiva ha costantemente sottoposto il corpo femminile, in tutte le culture, al controllo sociale, attraverso la magia, la religione e in epoca più moderna attraverso la medicina. Ad annullare sofferenze e disagi di momenti cruciali, come la pubertà, il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa, intervengono i farmaci, mentre queste fasi, da sempre legate a una rivendicazione di tempo per sé e a una valorizzazione della propria differenza sessuale, sono viste come una malattia da curare, poiché opposte al ritmo frenetico del quotidiano e ai modelli che la società ci chiede di perseguire. |
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Il risveglio
della dea L'autrice intende rivolgersi a tutte le donne per risvegliare in loro quel potere dimenticato che l'arcaica Grande Madre, la Madre Terra, aveva infuso nell'essere femminile. Il potere di creare la vita, di guarire dai mali, di allontanare la morte. Un potere legato al corpo, alla terra, al ciclo della luna. È proprio nell'elemento fisico e nel ciclo biologico infatti che, secondo l'autrice, si fonda la superiorità femminile. Vicki Noble ha seguito personalmente la via di guarigione sciamanica e in questo libro illustra la sua esperienza con particolare attenzione alla sfera sessuale, alla maternità, all'educazione dei figli, al lavoro. |
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Le donne
amano la terra e il cielo. Concretezza ed emotività: l'arte
di vivere al femminile Argomento centrale di questo volume è l'amore delle donne: quello per i figli, per gli uomini e per le altre donne. Da sempre oscillanti tra i due poli della fragilità e della grande forza d'animo, le donne sprofondano spesso in forme d'amore malato che le spinge a negare se stesse, imbrigliando ogni loro energia vitale. Questo saggio offre una mappa di comportamenti per costruire e liberare la naturale intelligenza insita nell'amore, per imparare ad amare senza perdere la propria identità. |
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| Un po'
di tempo per me. Ritrovare se stessi, vivere meglio Sociologa, Marina Piazza svolge attività di ricerca e formazione presso la società Gender, di cui è presidente. In questo libro spiega perché è importante ritagliarsi ogni giorno un po' di tempo per il rapporto con se stessi. Non "tempo libero", quindi, ma un momento strappato alla routine, allo stress della vita quotidiana, all'affollarsi di impegni sociali e privati, per una "pausa di riflessione". |
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Donne che
pensano troppo. Ritrovare l'equilibrio tra ragione e sentimento |
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Il mistero delle madri.
Un viaggio nel cuore della maternalità
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