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SETTORE:
PSICOLOGIA SOGNO |
Introduzione
al social dreaming. Trasformare il pensiero I sogni sono personali o sociali? Si può sognare socialmente? Questo breve e denso testo fornisce un'esauriente descrizione del metodo del social dreaming, uno strumento di ricerca/intervento nelle istituzioni nato nei primi anni '80 dalle ricerche di Gordon Lawrence al Tavistock Institute di Londra. L'uso di narrare sogni in un collettivo è forse antico quanto i gruppi umani stessi. Il social dreaming si distingue dall'uso terapeutico convenzionale del sogno, in quanto l'attenzione si focalizza sul sogno e non sul sognatore. In quest'ottica, il sogno non è un possesso personale, giacché coglie gli aspetti sociali, politici, istituzionali e spirituali dell'ambiente sociale del sognatore, e il suo significato si rivela attraverso l'uso della libera associazione e dell'amplificazione. Tale lavoro costituisce uno strumento prezioso in sistemi quali aziende, istituzioni e «gruppi omogenei», gruppi di persone, cioè, che si costituiscono attorno a un elemento di vita o di lavoro condiviso. Dal 1982 il metodo è stato applicato al lavoro di consulenza e formazione in Israele, Svezia, Finlandia, Olanda, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Irlanda, India, Australia, Stati Uniti e Ruanda. |
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Dialoghi
con il sogno. Incontri diurni e notturni con l'inconscio Il libro raccoglie e amplifica le riflessioni più significative nate dai seminari CEPEI "sogno ed immaginario" negli anni 2004-2007. Il dialogo che ha luogo nella stanza dello psicoanalista si avvale di un importante mediatore: il sogno. Il sogno introduce nel discorso tra analista e paziente il riferimento alla dimensione inconscia, pungolando la coscienza ad allargare le proprie visioni e prospettive. Il sogno, però, è anche l’espressione di una visione che trascende il singolo soggetto. L’angusta prospettiva individuale si amplia di fronte alle immagini che ci mostrano i percorsi sociali e universalmente umani dell’inconscio, il senso del nostro esserci e gli orizzonti possibili dell’essere. Il dialogo tra i soggetti coinvolti in analisi non avviene dunque solo “attraverso” i sogni, ma “con” i sogni. |
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Per una
nuova interpretazione dei sogni Questo libro conclude e contemporaneamente segna l'inizio di un nuovo cammino di rivista, Radure Quaderni di materiale psichico, che ha percorso il panorama della psicoanalisi italiana nell'ultimo decennio. Il tema che sancisce questo nuovo periodare è il sogno, quello frequentato nel sonno, quello esplorato dal fare terapeutico e che ha segnato un definitivo confine in cui la necessità di nuovi strumenti è divenuta sfida possente. In questa ricerca di nuove vie, questo volume nasce dalla collaborazione fra il gruppo di psicoterapeuti e non, che si erano riuniti in questi anni intorno alla rivista Radure, e gli studiosi che con i loro lavori hanno dato lustro al convegno di Firenze il 18 e il 19 Novembre del 2005 organizzato da Ezio Benelli, curatore di questo libro con la collaborazione di Irene Battaglini. |
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La Psicologia
del sogno Sante De Sanctis (1862-1935) ha avuto un ruolo determinante nella fondazione della psicologia scientifica in Italia, impostando lo studio sperimentale dei fenomeni psichici e avviando l'autonomia istituzionale della disciplina. Può essere considerato a pieno titolo uno "scienziato del sogno", di cui propone un paradigma di ricerca empirica superando le concezioni ottocentesche che lo apparentavano alla suggestione e all'ipnosi o all'alterato funzionamento del sistema nervoso. Il suo scritto più celebre, I sogni (1899), anticipa di qualche mese la Traumdeutung di Freud, che lo cita a proposito dei rapporti tra sogno e malattia mentale. |
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I volti
del sogno Un nodo stringe le maglie della coscienza moderna: l’intreccio tra il sogno, che con la sua immateriale e palpitante presenza di immagini e di emozioni popola le correnti oscure della notte, e la percezione dei dati sensibili che con la sua concretezza popola le chiare vie del giorno. Dove si configura la “realtà” più vera e determinante per la coscienza e per il comportamento umano? Nelle immagini che popolano il buio della notte o nella luce che orienta le scelte del giorno? Che cosa influenza maggiormente la cosiddetta progettualità dell’Io? Che cosa il sentimento e le scelte esistenziali? |