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SETTORE:
PSICONCOLOGIA |
Fare amicizia
con la morte. Una guida buddhista all’incontro con la condizione
mortale Chiudere gli occhi sulla morte che ci attende, riempendoci l’esistenza di occupazioni futili, vuol dire vivere a metà, perdendo di vista il mistero e il senso della vita. Judith Lief, insegnante buddhista discepola di Chögyam Trungpa, insegna in queste pagine alcuni semplici esercizi e meditazioni per esplorare il proprio rapporto con la morte e aiutare i malati e i morenti con gentilezza amorevole, giacché saper morire vuol dire anche saper vivere con più compassione e meno paura. Il libro, basato sugli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana, si fonda sulla possibilità di coltivare una consapevolezza personale e dinamica della morte. Entrare in rapporto con la propria vulnerabilità implica la disponibilità ad affrontare il dolore della vita, ma se si cerca di sfuggirgli non si fa altro che inasprirlo a lungo termine. In forme sottili o palesi, tutti vivono continuamente la realtà della morte. Tutto ciò che si sperimenta nasce, si manifesta per un certo periodo e poi si dissolve, che sia impalpabile come il respiro o il pensiero, oppure drammaticamente evidente come un licenziamento, un divorzio o il decesso. Osservare e stare in contatto con tale sorgere e dileguarsi dell'esperienza insegna a essere pienamente vivi, perché presenti a ciò che accade. Il volume include brevi esercizi e istruzioni meditative e spiega come impiegare tali pratiche contemplative nella vita quotidiana. L'ultima parte si rivolge in particolare a infermieri, professionisti del settore sanitario o volontari che mirino ad affinare la propria capacità di recare aiuto ai malati e ai morenti. |
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L'intervento
psicologico in oncologia. Dai modelli di riferimento alla relazione
con il paziente Negli ultimi anni la Psiconcologia ha fatto un notevole cammino anche in Italia ed è gradualmente emersa, nella pratica quotidiana con i malati, l’esigenza di ampliare l’ottica di osservazione e di attività per giungere a una riscoperta della teoria e all’elaborazione di una tecnica adattabile in modo specifico al singolo paziente e al suo vissuto. I vari modelli terapeutici di cui gli “operatori della psiche” sono portatori si trovano in notevole difficoltà nell’incontro con la persona malata di cancro: le difficoltà risiedono nel riuscire ad integrare e modulare il proprio strumento terapeutico nella relazione con ogni persona gestendo le dinamiche, qui fortemente investite, di transfert e controtransfert. L’aderenza acritica al modello teorico, che può essere difensiva rispetto alla sofferenza, impedisce l’autentico riconoscimento dell’altro: questo sì curativo. |
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The last
dance. L'incontro con la morte
e il morire Ampiamente riconosciuto come best-seller nel suo ambito disciplinare, The Last Dance, giunto ormai alla settima edizione negli Stati Uniti, illustra lo stato dell'arte e offre una copertura esauriente e interdisciplinare delle questioni relative alla morte, al morire e al lutto. Integrando il lato sperimentale e quello accademico, così come la dimensione emotiva e quella intellettuale degli studi sulla morte, questo notevole manuale combina solide basi teoriche e di ricerca con applicazioni pratiche alla vita. È un trattato necessario in questo momento in Italia a tutti coloro che si occupano a qualche titolo della morte e del morire: ci dice infatti che non si comincia dall'anno zero, che sulla morte e il morire ci sono conoscenze consolidate, studi accurati e fondati, un'immensa bibliografia e impostazioni originali ed eccellenti di cui non si può fare a meno nelle teorie, nei discorsi e nella pratica clinica sulla morte e il morire. |
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Cancro
complessità e derive psicoanalitiche Dalla medicina ufficiale la psicosomatica è stata ridotta a una banale competizione tra cause psicogene o cause organiche nell'instaurarsi di patologie non severe come un'ulcera peptica o una cefalea vasomotoria. Quel rigore scientifico che è parola d'ordine dei nostri tempi postula invece che lo sviluppo di un tumore sia un evento che riguarda esclusivamente una concreta biologia molecolare. Questo modo di pensare contiene un equivoco. La psiche vi figura come espressione di un'"anima" aliena al corpo. Poiché al contrario psiche e soma sono solo due categorie euristiche sovrapposte alla realtà, l'uomo - e dunque a maggior ragione l'uomo malato - va sempre pensato in termini di unità: tutti gli accidenti umani saranno per definizione psicosomatici. Si tratta di trovare gli strumenti culturali per trattare questa unitarietà. Una tale operazione deve tener conto delle parzialità della medicina scientifica attuale, dell'evoluzione delle teorie psicoanalitiche ma anche delle nuove conoscenze scientifiche generali nonché di un fraintendimento: tra le due aree non c'è una reale incompatibilità di argomenti trattati, bensì la difficoltà di intendere l'uno il linguaggio dell'altro e di considerare la serietà delle reciproche acquisizioni. Questo libro nasce dai contributi dei fondatori di Synaptica, un'associazione scientifica dedita alla psicosomatica studiata con gli strumenti della psicoanalisi. |
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Linea di
confine. Viaggio di uno psicologo nell'oncologia pediatrica La psico-oncologia è un settore della psicologia relativamente nuovo; è soltanto a partire dagli anni Ottanta, infatti, che inizia a diffondersi un'attività clinica di supporto alla persona affetta da patologia tumorale. La malattia comporta una situazione traumatizzante che, per l'impatto psicologico e sociale che la contraddistingue e per l'entità delle cure che richiede, necessita di un supporto globale, psicologico e sociale, che aiuti il paziente e la sua famiglia ad affrontare le difficoltà che incontrerà. Questo bisogno diventa ancora più forte, quasi indispensabile, quando ad essere colpiti sono bambini e ragazzi. |
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Conoscere
per guarire. Il tumore al seno: come prevenirlo, come combatterlo Umberto Veronesi è stato uno dei pionieri della ricerca sul cancro, ed è oggi il massimo esperto mondiale nel campo del tumore al seno: ha introdotto tecniche rivoluzionarie che allo stesso tempo hanno enormemente accresciuto le probabilità di guarigione e restituito alle donne una vita piena e serena. In questo libro, Veronesi fornisce tutte le informazioni che una donna deve conoscere nel campo della prevenzione, della diagnosi, delle tecniche chirurgiche e delle terapie per il tumore al seno. Senza allarmismi, e mostrando proprio nei fatti le più forti ragioni della speranza, questa guida fornisce un aiuto prezioso alle donne (e ai loro familiari) chiamate ad affrontare una prova difficile della loro esistenza. |
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Come non
essere mio paziente Come oncologo, il dott. Creagan ha curato per 30 anni malati gravi e sa che, se avessero fatto le scelte giuste durante la loro vita, specialmente dopo la diagnosi della malattia, non sarebbero diventati suoi pazienti. Questo libro non parla solo di scelte di stile di vita o di piani di previdenza sanitaria, ma tratta anche di come usare i pochi minuti di visita, di instaurare il giusto tipo di relazione con il medico, e di capire e usare il sistema sanitario, invece di esserne spesso usati e maltrattati. |
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Imparare
a dirsi addio. Quando una vita volge al termine. Guida per familiari,
operatori sanitari, volontari |
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Saper ascoltare,
saper comunicare. Come prendersi cura della persona con tumore |
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Quale uomo
per quale cura? Argomenti per una clinica etica |
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La sofferenza
psichica in oncologia. Modalità di intervento Situazioni di stress emotivo e di disagio psichico sono di frequente riscontro nelle persone malate di tumore, e rappresentano una reazione comprensibile e naturale di fronte a un evento capace di destabilizzare l'individuo e quanti appartengono alla sua rete sociale. Ancora oggi, in Italia, buona parte della sofferenza psichica connessa alla malattia tumorale continua a non essere correttamente rilevata ed efficacemente trattata. Questo volume vuole essere un agile strumento di consultazione per rispondere alle esigenze formative di quanti si cimentano quotidianamente, per la prima volta o da anni, nell'impresa di rendere l'impatto con la malattia tumorale un'esperienza condivisibile e verbalizzabile. |
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Speranza
di domani. Conoscere e combattere il cancro Il cancro lo si combatte ogni giorno, dentro e fuori dagli ospedali. Ed è appunto su due fronti che Khayat, oncologo è quotidianamente coinvolto nella lotta contro il tumore, sente di dover lottare: con il camice in reparto e con la penna in mano fuori da lì. Perché la prima battaglia da vincere è proprio quella contro l'ignoranza, contro quel non sapere che genera spettri, che trasforma le malattie in fantasmi, le degenze in condanne. Con una prosa delicata e quasi premurosa, che non occulta il dolore, ma che assegna finalmente alle cose dei nomi, alle malattie delle cause, Khayat trasforma l'incontro con uno dei flagelli del presente in un viaggio affascinante nel corpo umano, nei suoi misteri, e in tutte le sue drammatiche contraddizioni. |